[Corso di Coaching] Mi spieghi perché costa così poco?

Corso di Coaching Intensivo ReSonance

 

Ciao,

l’altro giorno parlando con una cliente che mi ha chiesto informazioni sul corso intensivo di Coaching ReSonance mi sento chiedere esplicitamente.

“Mi spieghi perché il Corso intensivo costa così poco?”

Partendo dall’idea che comunque 1600 euro non sono bruscolini e che dietro al corso intensivo di luglio c’è un lavoro organizzativo che non vedi ma è massiccio…

… non sono rimasto sorpreso più di tanto per la domanda

…e le ho dato più o meno la stessa risposta che sto per dare a te nelle prossime righe.

So bene che esistono corsi che durano uno o due anni e che costano 6-7000 euro l’anno.

Che si fanno pagare tutti in anticipo.

Il problema è che molto spesso chi li acquista – magari fidandosi dell’equivalenza pago tanto subito = alta qualità – poi spesso rimane deluso e vorrebbe andare via e riprendersi i soldi indietro.

Solo che ormai ha pagato ed è ‘costretta’ di fatto a finire il corso, spesso con enorme frustrazione.

Nel ReSonance ho deciso di lavorare in maniera diversa.

Personalmente ODIEREI il fatto di avere in aula persone a cui non piace il mio corso, e che se potessero starebbero altrove a spendere i soldini che hanno investito in un corso che li ha delusi.

E so bene che imparare a fare Coaching professionale è un lavoro di una vita.

E nel ReSonance lavori allo stesso tempo sui ‘tuoi aspetti’ personali e professionali e sulle tua abilità di cambiare gli altri…

Ma nella mia esperienza è molto più efficace:

1. Fare una settimana come quella di luglio di 7 giorni intensi in cui in un piccolo gruppo sei seguito e prendi il diploma di Coaching e inizi a misurarti nel mondo reale con le persone a cui farai coaching (se vorrai farlo ovviamente)

2. E poi se il corso ha rispettato le tue aspettative e vuoi approfondire puoi continuare con la Mastery in moduli in cui approfondisci alcuni aspetti e ‘ripercorri’ il lavoro con più profondità e ti specializzi in un settore in cui desideri davvero diventare forte.

Ma potrai farlo avendo già un diploma e soprattutto un po’ ‘ore di volo’ di Coaching.

Quindi…

Il ReSonance è un percorso di Coaching Modulare in cui inizi con la settimana di luglio e prendi il diploma.

E poi, con già il diploma di Coach in tasca, SE VUOI E SOLO SE VUOI decidi se continuare e approfondire nella Mastery per completare un percorso di un anno-18 mesi (a seconda del livello a cui ti trovi e del settore in cui vuoi specializzarti).

Questo ti consente di:

– spendere una cifra inferiore all’inizio per il diploma
– scegliere tu se e come continuare nel percorso ReSonance una volta che hai acquisito un po’ di esperienza.

Beh, ti aspetto a luglio per il Corso Intensivo

A presto!

Simone

[TI COPIANO?]

Ogni tanto mi scrive qualche cliente che mi dice

‘i miei concorrenti mi copiano, non so come farli smettere’.

Soprattutto nel settore dei servizi e della formazione questa cosa succede spessissimo.

Qualche nota a riguardo.

1. Se ti copiano stai facendo bene.

Ti sei mai chiesto perché copiano le Louis Vuitton e non le borse di Tonino Loscarparo?

Lo so che sembra un contentino e so bene la sensazione che si prova quando qualche scappato di casa prende pari pari un tuo articolo, una tua idea, un tuo logo, un tuo servizio e se lo attribuisce.

Ma credimi è il segno che stai facendo bene.

2. Copieranno la superficie non la sostanza. Copieranno il tuo copy (appunto), le tue parole, la tua grafica.

Scimmiotteranno il tuo approccio negli elementi che riescono a vedere. Ma si perderanno qualche elemento essenziale che è quello che in realtà fa funzionare tutta la faccenda. Che è lì davanti a loro ma che non notano – perché non hanno letteralmente la struttura per farlo.

3. Copiare è una cosa, imparare un’altra.

Come dice Bobby Axelrod nella prima puntata della 3 stagione di Billions quando è costretto ad aprire i propri conti di trading ad un consulente e far vedere le proprie operazioni in borsa…

“Un sacco di gente guarda i film di Bruce Lee, questo non vuol dire che sappiano fare karate.”

La vera essenza di quello che fai – se è valido e davvero unico – non è copiabile.

E’ il modo in cui fai le cose, e i 5-10-15 anni di esperienza che hai acquisito. Non una cazzo di landing page con del testo scritto su.

Anzi, chi copia apparirà sempre una copia, appunto. E si svaluterà ancora di più.

Per quanto difficile, lascia parlare i risultati e fregatene di quello che fanno i tuoi competitor copioni.

Ti stanno solo facendo un favore, mandandoti gratis clienti.

Buona serata!

[Vincere le medaglie non ti farà sentire bene]

Una volta ho letto un’intervista a Lance Armstrong, il ciclista.

E diceva più o meno qualcosa del genere.

“La cosa che amo davvero del ciclismo non è il podio, le medaglie e neanche i soldi. Quello che mi piace è il processo che ti porta ad essere al massimo nel tuo settore. Mi mancano le ore passate a soffire negli allenamenti fino al punto in cui me la gioco per vincere.

Io amavo il processo, la pianificazione, lavorare con i miei allenatori. Avrei pagato per fare quel lavoro, e mi sarei allenato gratis. Non mi mancano i risultati, mi manca il lavoro per arrivare a quei risultati”.

Quanto è diverso da chi ragiona in termini di

“Adesso mi sacrifico così quando avrò tanti soldi mi finalmente posso mettermi a fare quello che davvero voglio”.

?

Dico spesso che la motivazione non serve per ottenere migliori risultati. Ed è così.

E’ totalmente irrilevante avere il coach motivatore che ti esalta e ti incita.

Quello ti serve se stai cercando solo i risultati, ma non ami il processo per arrivarci.

Ma in questo caso la vedo molto difficile che tu riesca ad ottenere risultati eccezionali.

Devi imparare a funzionare senza la droga della motivazione. Con la sola ‘benzina’ che nasce dal goderti il processo.

Se vuoi scoprire come si fa partecipa al Corso Intensivo ReSonance. Imparerai a generare migliori performance per te e ad aiutare gli altri, il tuo team, la tua organizzazione a fare la stessa cosa.

Clicca qui sotto.

 

https://www.simonepacchiele.com/corso-coaching-estate-2018/

[Perché frequentare un corso di ReSonance]

Ci sono tanti motivi per cui ci si alza dal divano e ci si iscrive ad un corso di Coaching.

 

C’è chi lo fa perché trova soddisfazione nel sentirsi dire in aula da un trainer i contenuti che ha già letto in un libro. Per sentire la conferma che è bravo.

 

C’è chi lo fa per sentirsi coccolato, compreso con empatia. Per affidarsi ad un trainer che gli dice ‘va tutto bene, ci sono qua io’.

 

C’è chi lo fa per incontrare altre persone.

 

Sono tutte motivazioni più che legittime, che comprendo e apprezzo.

 

Personalmente insegno con un solo scopo in mente: portare le persone a fare cose che prima non hanno mai fatto.

 

Ottenere risultati che ora non ottengono.

 

Perciò, non blandisco le persone.

 

Forse non sono neanche troppo simpatico, all’inizio.

 

Il fatto è questo.

 

Io non voglio far star bene le persone che si rivolgono a me.

Non sono un ‘artista dello spirito’.

Non motivo le persone.

Non creo connessioni tra i Cuori.

Non voglio neanche farle essere felici. La felicità si trova altrove, non in un corso.

 

Io faccio una cosa sola.

 

Metto le persone in grado di ottenere risultati.

Veri. Duraturi. Concreti. Misurabili.

 

Risultati che non ottengono e cose che non fanno perché sono bloccasti in loop che non riescono a vedere.

 

E siccome sono bloccati, non fanno le cose che dovrebbero fare e che sono davanti a loro ma non vedono…

 

Uso le strategie che servono. Con il minimo ego possibile e tanta, tanta, tanta attenzione e precisione linguistica e comportamentale.

 

Non devo accreditarmi come un ‘moderno guru’ o un maestro spirituale, perché non lo sono.

 

Quello che però posso dirti è che faccio MOLTO bene il mio lavoro, se avrai la pazienza di portarlo fino alla fine.

 

Lo faccio da 15 anni, ogni giorno. Ogni santo giorno a parte Natale e le feste comandate.

 

Non mi interessa farti star bene per un giorno, una settimana o un mese. Voglio che evolva e superi ciò che fino ad oggi ti ha impedito di essere chi sei veramente.

 

Ci vediamo presto, se vorrai.

 

Simone

Di business, branding e scarpe

Problema.

Sei una azienda manifatturiera che produce scarpe di altissima qualità in uno dei distretti artigianali più famosi d’Italia. Non hai un brand conosciuto e sei costretto a vendere le tue scarpe fatte a mano a Gucci e Prada.

Loro le rivenderanno a 5 volte tanto.

Dall’altro lato arriva Amazon e vende scarpe di qualità molto più bassa ad un terzo del prezzo in cui si trovano nei negozi.

Sei schiacciato dall’alto e dal basso.

Che fai?

Salti la fila e dai la possibilità a tutti di accedere a costi ragionevoli ad un prodotto di altissima qualità, fatto a mano e che ti disegni come vuoi.

Al costo di una sneaker da fighetto milanese incollata a freddo che alla prima pioggia si apre come una cozza.

Beh la prima scarpa ReSonance è fatta 😉
https://www.aliveshoes.com/resonance-1