Coaching & Consulting #1

Coaching & Consulting

“Impara da ogni cliente più di quello che lui impara da te.”

Grandi Verita: #2

Seconda ‘grande verità’ à la Niels Bohr
(leggi il post precedente se non sai di cosa sto parlando).

Se in consulenza o coaching un cliente ti chiede che ROI deve aspettarsi dal tuo lavoro, scappa immediatamente via.

Profondamente vero o profondamente falso per te?

Scrivimelo nei commenti

#coaching #cognition #performance #team #sistema #lavoro #cliente #consulting #consulenza

Grandi Verità: #1

Per Niels Bohr ci sono verità di tutti i giorni.
E poi ci sono le verità un po’ più profonde.

E lui definiva come una Grande Verità quella il cui contrario è comunque una Grande Verità.

Vi dico qualcuna delle mie Grandi Verità relative alla consulenza / capacità di migliorare le performance di persone e organizzazioni.

Inizio con la prima:

#1 Quando hai necessità di lavorare non dovresti comunque accettare un cliente che non accetteresti quando le cose vanno bene.

Che sia vera o falsa per voi è ok.
Ma che sia profondamente vera o profondamente falsa.

E se volete fatemi sapere perché.

La gestione del tempo e Stevie Wonder

Per i fanatici dell’ottimizzazione del tempo.

Molti di voi conoscono la ‘tecnica del pomodoro’

In pratica: lavori per 25 minuti prendi una pausa di 5 minuti e ripeti per tutta la giornata lavorativa.

25 minuti è lo span di tempo in cui la concentrazione si mantiene alta.

Qui c’è una implementazione quando sono a casa. Giradischi, qualche vecchio LP che amo tanto e che non mi stanco di suonare.

Una facciata di 33 giri sono 26 minuti. Finita, mi alzo cambio facciata bevo qualcosa, faccio qualche push-up.

E’ un modo più piacevole rispetto ad usare un timer sul computer o una app.

Meglio farlo con dischi che non conoscete altrimenti iniziate a canticchiarci sopra se siete nuovi al metodo o se perdete facilmente la concentrazione.

Alternativa: musica sconosciuta programmata a blocchi di 25 minuti su Spotify.

Ma c’è meno divertimento.;)

(in foto: la mia copia di Songs in the key of life di Stevie Wonder)

Da quanto tempo non deframmenti la tua mente?

Ciao da Simone

quando ero ragazzino e iniziavo a mettere le mani sui primi computer con sistema operativo windows ricordo che – periodicamente – andavano fatte una serie di procedure per ‘ottimizzare’ il sistema.

Erano tante e andavano fatte periodicamente.

  • Snellire il file di registro che a furia di installare programmi si appesantiva
  • Togliere i vari virus e programmini malevoli che minavano la sicurezza
  • Cancellare librerie doppie o triple non aggiornate che occupavano spazio inutile
  • Deframmentare il disco in modo che per recuperare i dati il computer non dovesse saltare in avanti e indietro ogni volta
  • Disinstallare programmi inutili che si avviavano automaticamente all’accensione e che occupavano memoria e processore a discapito dei programmi che davvero volevo usare

Lo scopo di tutte questa operazioni era velocizzare il computer e renderlo meno lento.

La sensazione usandolo dopo questa ‘cura strutturale’ era di avere un computer praticamente nuovo, più veloce di due o tre volte rispetto a prima.

E questo risultato si poteva ottenere senza aggiungere memoria o potenziare l’unità interna.

Non so se le cose funzionano ancora così sui sistemi Windows, visto che uso un altro sistema da molti anni.

Ma per noi, esseri umani, la performance funziona in maniera molto simile.

Quando ci rendiamo conto di andare lenti e che sta diventando tutto pesante…

Non è tanto questione di aumentare il carico di lavoro.
Di metterci più impegno e raddoppiare lo sforzo

O meglio puoi anche farlo.

Ma solo dopo aver reso il TUO sistema più efficiente, togliendo di mezzo tutti quei programmi ‘tossici’ che occupano risorse, tempo e attenzione.

Prima di allora NON HA SENSO lavorare di più, sforzarsi di più, fare più cose.

Anzi, paradossalmente, più ti sforzi, più generi inefficienza OTTENENDO L’EFFETTO CONTRARIO a quello che desideri.

Da un certo livello in poi, serve usare la testa, e il corpo, per capire come usare il più magnifico sistema per la performance che hai a disposizione: te stesso.

Insomma se sei già inefficiente in relazione ai tuoi sforzi, raddoppiare lo sforzo raddoppierà l’inefficienza.

Devi renderti conto di quali sono i programmi che ti rallentano e che occupano risorse a discapito di quello che serve e ti fa stare bene.

E che da solo non riesci a ‘disinstallare’ dal tuo sistema con la sola forza di volontà o cambiando abitudini.

Ancora più importante, molto probabilmente in questo momento non ti rendi neanche conto di quali sono e dove si annidano questi programmi.

E se non sai vederli, neanche sei in grado di toglierli dal sistema. E se non li togli, continueranno a rallentarti.

Questo è quello che faremo durante il Corso Intensivo di Coaching ReSonance che terrò a luglio a Verona.

E ti assicuro che una volta fatto il lavoro andrai due volte più veloce di prima.

ACCELERAZIONE, appunto.

Le iscrizioni sono aperte:
https://www.simonepacchiele.com/corso-coaching/

Accelerazione in arrivo

E guardo oggi a tutte queste cose..

Mi verrebbe da non crederci per quanto le cose sono andate in avanti velocemente, e con quale accelerazione.

Se penso oggi a quello che ero due anni fa, ai loop in cui ero, al tipo di persone che frequentavo, ai risultati che ottenevo, alle discussioni che intrattenevo, alle foto che facevo… e anche ai numeri più oggettivi che descrivono la mia capacità di essere un imprenditore e un formatore… al mio peso, alla mia forma fisica…

Capiamoci, le cose non andavano male.

Questa non è la storia ‘ero povero e solo, lavavo i piatti nella vasca da bagno e la mia donna mi aveva lasciato’ alla Anthony Robbins – scritta per l’occasione non da Robbins ma da un pubblicitario bravissimo pagato per l’occasione, Jay Abraham.

Questa è solo una storia che ha a che fare con la capacità di migliorare i risultati che ottieni.

Insomma andavo già bene.

Ma in questo post voglio iniziare a parlare di cosa è dovuto accadere perché TUTTO quello che ‘gira’ nella mia realtà è cambiato in maniera significativa.

E di come puoi far avvenire questo anche per te (e per chi vuoi) attraverso un set molto piccolo di ‘programmi somasemantici’.

Poche singole applicazioni cognitive che non ti richiederanno di ‘crederci di più’, di impegnarti di più e neanche di cambiare nuove convinzioni.

E, dimenticavo ;), neanche di acquisire nuove abitudini.

E che però cambieranno completamente i filtri percettivi che ti fanno vivere nella realtà e ti fanno pensare, decidere, agire in essa.

Questa è una premessa ai prossimi video di un mini-corso che ho deciso di chiamare ‘Accelerazione’ che inizierò a pubblicare nei prossime giorni ed in cui ti parlerò anche del corso intensivo di Coaching ReSonance di luglio.

Questo post è la chiave per capire alcune cose in attesa del primo video di domani.


Il processo fondamentale che determina DAVVERO i risultati che ottieni si chiama “FEEDBACK LOOP”.

I dati che entrano nel tuo sistema cognitivo determinano delle decisioni che prendi e delle azioni che fai, e gli effetti che queste azioni da te compiute nel sistema diventano nuovo input utile per fare il passo successivo.

Quando padroneggi i feedback loop hai iniziato a padroneggiare il processo di creare qualsiasi risultato tu voglia ottenere e che hai bisogno di creare.

Come esseri umani, qualsiasi cosa facciamo determina un impatto nel sistema.

Se lancio un sasso nel laghetto davanti al quale sto scrivendo in questo momento, il sasso – come già sai – avrà un impatto non solo nel punto in cui cade… ma genererà una serie di onde che influenzano tutto quello che c’è ad una certa distanza.

Noi funzioniamo allo stesso modo. Qualsiasi onda generiamo nel sistema influenza anche il pensiero successivo, anche l’azione successiva.

MA

Dobbiamo essere in grado di ‘leggere’ e di decrittare l’influenza che ogni nostra azione genera nel contesto in cui siamo.

Prima ancora, dobbiamo essere in grado di vederla.

E poi di farla passare attraverso i giusti filtri cognitivi.

Questa è la PRIMA COSA che faremo nel corso di Coaching intensivo ReSonance del 21-27 luglio.

E da domani, nel gruppo Coaching Italia, parleremo di alcuni dei filtri che ti saranno utili, insieme al corso di luglio, per avere risultati migliori.

Per ora buona serata!