[VUOI COLLABORARE CON ME?]

Buongiorno a tutti,

diretto verso Milano per due giornate di formazione nel weekend…

Stamattina dopo l’ennesima chiacchierata con una persona che ha chiesto informazioni sul corso intensivo di luglio…

pensavo al fatto che ricevo moltissime proposte di collaborazione.

Del tipo

“Io vivo a xxxx… collaboriamo e ti organizzo un corso qui”

Sono sempre proposte molto gentili ed educate e nascono dal cuore…

Però ci sono due cose che devi sapere:

– non sono alla ricerca continua di tenere corsi in posti dove ancora non ne ho tenuti.

Io oltre ad insegnare Coaching , FACCIO Coaching. Ho una docenza in università, lavoro con persone e aziende che richiedono il ReSonance, e POI lo insegno. Per questo motivo ogni corso è diverso dal precedente ed il modello è in costante evoluzione. Perché si nutre di quello di nuovo che imparo lavorando con persone, team, organizzazioni.

E se non ho ancora fatto un corso a… Trapani, per dire, vuol dire che ho scelto di non farlo.

D’altra parte l’Italia è davvero ‘piccola’ in termini geografici che spostarsi a Verona richiede al massimo 3 o 4 ore…

Credo che se sei seriamente intenzionato a fare qualcosa non sono 3 ore di viaggio a bloccarti (e infatti la maggior parte dei partecipanti all’intensivo che vengono dalle isole si sentono avvantaggiati proprio dal fatto che non dovranno spostarsi più volte da casa loro)

– se vuoi davvero ‘collaborare’ con me, qualsiasi cosa voglia dire questa cosa per te, DEVI conoscere il modello ReSonance e averlo studiato.

Ho già i miei collaboratori ma sono persone che studiano con me da un po’, sono bravi sanno spiegare il ReSonance e sono bravissimi Coach ReSonance…

Ed è per questo che collaborano con me.

Mi sembra l’approccio più sensato.

Ripeto, non sto giocando a Risiko, non devo occupare il mondo, non devo aprire i centri di formazione in ogni provincia di Italia per fare ballare e saltare le persone.

Il mio lavoro è cambiare il mondo del Coaching italiano smontando gran parte della ‘fuffa da mental coach’ che gira là fuori… e per farlo devo insegnarlo in gruppi di persone che ho selezionato almeno un po’.

Voglio dire… opero una certa selezione sui miei clienti, figuriamoci sui miei collaboratori.

– E per finire… sono la persona più morbida ed empatica che tu possa immaginare, ma ci tengo davvero a portare le persone verso una trasformazione e risultati veri… e questi non si ottengono su ipotetiche collaborazioni basate solo su basi ‘commerciali’.

Prima si studia, poi si impara, poi si dimostra di essere bravi, poi se vieni selezionato e lo richiedi ovviamente puoi studiare per diventare un formatore ReSonance.

Mi sembra la cosa più sensata, in un mondo dove nasce una scuola di mental coaching all’ora perché chi la apre pensa sia un modo per fare soldi facili e si appresta a formare persone che mai sapranno fare i coach e saranno insoddisfatte.

E quindi… se vuoi collaborare con me
Inizia cliccando qui sotto:

Corso Coaching Estate 2018

ReSonance Coaching manifesto #1

 

ReSonance Manifesto #1

Il nostro sistema mente-corpo è progettato e costruito per sopravvivere in un epoca che non è più presente in cui ogni giorno era a rischio la sopravvivenza fisica.

Il successo ALLORA era sopravvivere.

Oggi intendiamo il successo in un altro modo, e il modo in cui siamo ‘cablati’ internamente ci IMPEDISCE letteralmente di avere successo nel mondo moderno.

Dobbiamo imparare ad adattarci e a RISCRIVERE i vecchi schemi di pensiero e di risposta agli stimoli esterni.

Per fortuna il nostro sistema mente-corpo è adattabile e ‘plastico’. Possiamo rimodellare il modo in cui ci muoviamo nel mondo, definiamo gli obiettivi, agiamo e pensiamo.

Il modo migliore e più efficace per farlo non è agendo tramite leve motivazionali, perché anzi un approccio simile genera azione non direzionata. Potenza che va sprecata senza essere tradotta in risultati sicuri.

Il sistema che genera maggiore impatto per riscrivere le mostre risposte in relazione a quello che ci succede è uno specifico allineamento tra parte mentale e parte somatica.
Possiamo usare questo strumento per attivare un enorme capacità di trasformare il mondo intorno a noi e noi stessi.

Le persone ‘di successo’ utilizzano questo allineamento in un modo che le altre persone non riescono a trovare.

Quando lo trovi per te – ed è unico per ciascuna persona – il successo, qualsiasi cosa voglia dire per te, è automatico.
Non devi fare niente di specifico per ‘avere successo’… ma è il successo che ‘si crea da solo’ una volta che hai trovato la tua configurazione adatta.

Nella settimana del Corso Intensivo imparerai questo: a trovare questa unicità e questa posizione di performance per te e per gli altri in modo da generare la felicità, la salute, le relazioni, la capacità di migliorare il mondo intorno a te, la ricchezza che desideri.

Le iscrizioni al corso sono aperte.

Clicca qui sotto:

Corso Coaching Estate 2018

[Possibilità #1] Non avere mai più dubbi su cosa fare

 

Brevissima nota introduttiva all’articolo, che ho scritto il 17 maggio 2018: sono Simone Pacchiele e trovi qualcosa su di me qui. Da circa 15 anni insegno e faccio ricerca nel Coaching, dal 2011 sono docente in Università Bocconi sui temi della performance, del Coaching e dell’empowerment.

Ti aspetto nel Gruppo Coaching Italia per discutere di questi argomenti.

Buona lettura.

 

Capire quali possibilità hai nella vita è una delle chiavi del successo.

Puoi aumentare la quantità e la qualità delle possibilità che hai, ed esiste un approccio sistematico e ‘sicuro’ per farlo.

La prima cosa da fare è imparare a lavorare sul senso di possibilità, su ciò che è possibile per te piuttosto che partire dall’attenzione su quello che ancora non hai.

 

Senso di possibilità.

Ho detto ‘senso’ volutamente.
Non ho detto sull’idea di possibilità.
O sul vedere le possibilità.

Devi sentirle.
E poi ovviamente elaborarle e comprenderle a livello mentale.

Oppure che si approcci alla caccia in una modalità diversa?

Secondo me, la seconda 😉

 

E nel ReSonance lavoriamo anche su questa seconda modalità, a differenza dei modelli classici di coaching in cui impari a razionalizzare tutto.

Ti faccio un esempio di una situazione in cui, una volta che hai il ReSonance a disposizione, non hai più nessun dubbio.

 

Sei concentrato su un progetto nella tua vita e ad un certo punto interviene qualcuno o qualcosa che vuole che ti dedichi a qualcosa di totalmente diverso.

Entrambe le cose sembrano importanti.

Come fai a capire dove ci sono le maggiori possibilità per te?

 

Quante volte ti trovi in una situazione del genere?

Quante volte le persone che guidi, che alleni, a cui insegni sperimentano lo stesso?

Che valore ha per te fare la scelta migliore in ogni momento?

 

Rispondimi nel Gruppo Coaching Italia

 

Simone

 

 

Coaching Combriccola

[Cosa è che la Coaching Combriccola non vuole che tu sappia – Parte I]

Si.

C’è una Coaching Combriccola.

Molti degli appartenenti a questa organizzazione di fatto lavorano insieme, si scambiano favori, progettano corsi insieme, si promuovono a vicenda, aprono fantomatiche associazioni.

E SI, ci sono alcune cose che preferirebbero tu non sapessi mentre tengono le loro ‘ammucchiatone motivazionali’, mentre fanno ballare-saltare-cantare le persone ai loro corsi e fanno trucchetti da prestigiatore. O mentre mettono timbrini su ‘certificati’ che non sono collegati a reali abilità.

Il lavoro che faccio con il ReSonance è il primo che rivela davvero cosa succede davvero dietro le quinte di questo mondo e ne inverte il paradigma.

 

Capiamoci un attimo.

Alcuni di loro provano a fare un lavoro intellettualmente onesto con le persone, sebbene ce ne siano alcuni altri il cui unico intento sia quello di riempire più possibile le aule di corso e di continuare a proporre contenuti che già sanno essere di scarsa applicabilità e che producono pochi risultati.

Non ho niente contro le aule di corso piene.

Non ho niente contro le associazioni.

Ce l’ho davvero però con chi SA GIA’ che il lavoro che fa non genera i risultati che promette.

 

C’è un fatto.

Dietro i lustrini, le luci colorate, la musica ad alto volume, i personaggi famosi che fanno l’ospitata…

Dietro fantomatiche associazioni, federazioni, finti albi, certificazioni che non certificano in realtà alcuna abilità reale

credo che se ti interessi al coaching ti interessino due cose:

– migliorare la tua vita da ogni punto di vista, personale ed economico

– diventare più bravo possibile ad aiutare gli altri a fare lo stesso.

 

Da qui non si scappa, o per lo meno dobbiamo capirci.

 

Perché lo scopo di un corso di miglioramento è questo, non andare a divertirsi o emozionarsi.

Per divertirsi o emozionarsi ci sono gli amici, la fidanzata, il cinema o il bungee jumping.

 

Ad un corso si va per MIGLIORARE e produrre RISULTATI.

Perché queste cose avvengano è tua responsabilità resistere alla seduzione patinata dei corsi motivazionali in cui tutto sembra semplice se ci credi forte forte o di quelli in cui ti rivelano le tecniche segrete per prendere il controllo della tua mente.

Far esplodere verso l’alto i risultati che TU ottieni è possibile, ma in un modo diverso da quello che normalmente ti viene detto.

Devi imparare ad usare la tua capacità di discernimento per distinguere quello che funziona per il trainer con cui ti stai formando (ovvero: riempire le sue aule di corso di persone alla ricerca delle svolta)

…da quello che funziona PER TE, e che cioè ti mette in grado DAVVERO di ottenere risultati migliori.

 

La maggior parte dei modelli di Coaching (incluso quelli basati su PNL, e confederazioni e associazioni varie) si basano su un modello cognitivo risalente agli anni ’60 chiamato modello computazionale della mente, che dalle neuroscienze più moderne è stato dichiarato inefficace nel descrivere come funziona davvero la performance, il miglioramento, la capacità di essere al meglio.

 

Se sei davvero interessato al Coaching, raggiungici per parlarne nel Gruppo di formazione privato Coaching Italia.

 

Ti aspetto, A presto!

Simone

 

[TI SEMBRA DI NON TROVARE L’ULTIMO PEZZO DEL PUZZLE?]

Molto spesso il coaching e la formazione in ambito sviluppo personale vengono accusati di non funzionare.

Spesso ascolto i partecipanti a qualche corso dire dopo un mese essere tornati a casa:

“Si, corso bello, sono tornato carico, il formatore era bravo e ha detto un sacco di cose interessanti. Solo che a casa poi non sapevo come applicare quello che lui mi aveva detto. Il cosa fare lo sapevo e sembrava facile, il come è un’altra storia”.

Questa è una cosa che succede regolarmente nel classici corsi di miglioramento / coaching.

O sono delle pesantissime ripetizioni teoriche (con tanto di slide powerpoint) di idee che puoi trovare in qualsiasi libro sul coaching, con l’aggiunta di qualche dimostrazione preparata in anticipo, e quindi con la stessa spontaneità che potrebbe dimostrare una sogliola surgelata nel 1997.

O delle ammucchiatone di autoesaltazione collettiva dove ti viene sostanzialmente ripetuto che puoi farcela, che è facile, che devi crederci, che basta fare quattro cose specifiche.

Il partecipante torna a casa con tutta la carica che si sente legittimato ad avere dopo aver speso 4-5000 euro di corso. E’ desideroso di migliorare, fa tutto quello che gli viene detto, ci crede tantissimo…

MA…
ottiene pochissimi risultati reali.

e inizia a pensare che è colpa sua.

Sicuramente non avrò capito
Sicuramente avrò sbagliato
Sicuramente mi serve il secondo corso

La frase tipica che sento dire da chi frequenta corsi di coaching è

“Da ognuno si impara un pezzettino. Io accumulo tanti pezzettini di conoscenza alla fine capirò come si migliora davvero.”

E allora entra nella fase in cui continua a frequentare corsi su corsi…

In uno fa le tecniche di comunicazione, in un altro cammina sulle carbonelle, in uno impara le ‘frasi ipnotiche con cui vendere’ in un altro i chakra.

D’altra parte, gli viene detto, “o ti formi o ti fermi”.

E lui non vuole fermarsi.

Dopo ogni corso applica qualcosa che ha imparato, e questo qualcosa ha si un po’ di impatto ma non tale da SUPERARE LA SOGLIA del cambiamento vero, di quello che ti porta ad un altro livello, che ti fa operare da una struttura diversa.

Perché alla fine pensandoci bene gli sembra tutto piuttosto uguale. Si un uno cammina sui carboni in un altro corre la maratona… ma il gioco è sempre quello.

Il fatto però è questo.

La formula del successo che imparano ovunque ridotta all’osso è:

Successo = Motivazione + tecniche che ti insegnano ad usare la ‘putenza della mente’.

Quindi pensano di accumulare tanti pezzettini diversi di conoscenza e abilità che alla fine li porteranno a cambiare livello, ma in realtà stanno ricevendo lo stesso pezzo per 10 o 20 volte.

Guardano lo stesso film 20 volte. Magari girato da attori diversi, ma la storia e la sceneggiatura è la stessa.

Ed è una storia che non genera risultati profondi.

“Essere motivato” può spingerti si ad agire, ma non è detto che ti porti a fare delle azioni corrette in relazione all’obiettivo che hai deciso.

Le ‘tecniche mentali’ possono farti capire razionalmente, ma agire nel momento decisivo non è qualcosa che fai grazie alla mente.

Altrimenti tutte le persone che frequentano corsi del genere sarebbero campioni del mondo e non avrebbero alcun problema.

E invece sono sempre alla ricerca del pezzettino da aggiungere al puzzle della performance.

Bisogna giocare in un altro modo.
Bisogna fare cose diverse.

Come imparerai nel ReSonance la vera trasformazione non parte né dalla motivazione né dall’avere in mente tante tecniche su come si cambia.

Parte da una configurazione che è allo stesso tempo somatica e semantica e che invece di farti trovare l’ultimo pezzo del puzzle…

Si tratta di rendersi conto fino nel profondo di ogni cellula e di ogni parte di te che non c’è nessun puzzle.

E ti fa rendere conto che non ci sono pezzettini che mancano.

E che devi funzionare a livello mentale con un paradigma totalmente diverso da quello della motivazione.

E ti fa vedere quello che devi fare per arrivare dove vuoi nel modo più veloce possibile.

Nel ReSonance facciamo questo.

Se vuoi smettere di andare in giro a cercare pezzi del puzzle del successo e di come si ottengono risultati…

Clicca qui sotto:

Corso Coaching Estate 2018