[TI SPIO DA 10 ANNI – I PARTE]

Sono 10 anni che ti spio.

O meglio:
Sono 10 anni che osservo con molta attenzione le persone che partecipano alla formazione coaching / sviluppo personale.

Mi spiego ancora meglio.

Spesso nello nello stesso Hotel dove tengo un ReSonance c’è un corso di ‘miglioramento personale’.

E allora mi metto ad osservare i partecipanti a questi corsi FUORI dalle aule dei corsi a cui partecipano.

Nelle pause, quando vanno al bar dell’Hotel per prendere un caffè e si scambiano tra loro impressioni sul corso.

Guardo le loro facce. Che spesso sono abbastanza annoiate.

Seduto su uno dei divani della hall, ascolto senza essere notato quello che si dicono.

A volte faccio qualche domanda.

L’ultima volta in cui l’ho fatto ero a Verona per il Corso Intensivo ReSonance.

Vedo un gruppetto di partecipanti ad uno di questi corsi durante una pausa al bar e chiedo:

Ragazzi scusate cosa state facendo?

E una ragazza tra loro mi risponde con una voce piuttosto piatta

“Stiamo partecipando ad un corso di miglioramento”.

E io: Ah… ed è bello?

E lei: “Sai, quando partecipi a tanti di questi corsi, capisci che SONO TUTTI UGUALI.”

In che senso, scusa?

“Che ti dicono COSA DOVRESTI FARE, MA POI TORNI A CASA E NON LO FAI E RIMANE TUTTO UGUALE A PRIMA”

Ma la cosa che mi colpiva di più guardando l’intero gruppetto è che avevano tutti facce tristi.

Erano annoiati di sentire forse per la ventesima volta le stesse cose, magari dette in modo leggermente diverso.

Credimi una cosa simile nell’ultimo anno l’ho vista accadere almeno 3 o 4 volte. E cioè ogni volta che nello stesso Hotel dove tenevo un ReSonance c’era un corso di miglioramento o sviluppo personale.

Al punto che mi viene da chiedermi perché continuino a seguire corsi dopo corsi dopo corsi.

Io non so se hai mai avuto una esperienza del genere

Ma se lo hai fatto ti PROMETTO e ti ASSICURO che il ReSonance NON E’ UGUALE A QUALCOSA CHE HAI GIA’ VISTO.

E non perché è originale o perché le persone semplicemente ‘si divertono’.

Ma perché METTE DAVVERO IN GRADO I PARTECIPANTI DI OTTENERE RISULTATI MIGLIORI.

Di tornare a casa e di CAMBIARE SUL SERIO LE COSE.

Ne stanno avendo dimostrazione le persone che hanno partecipato all’ultimo ReSonance di Verona.

Domani aprirò le porte di un evento importante che terrò il 13 e 14 ottobre a Rimini.

Un corso ReSonance snello e veloce in cui apprenderai le basi del modello e ti porterai a casa gli strumenti per trasformare davvero la tua realtà personale e professionale.

Leggi questo gruppo nei prossimi giorni, e saprai tutto

Simone

[VUOI COLLABORARE CON ME?]

Buongiorno a tutti,

diretto verso Milano per due giornate di formazione nel weekend…

Stamattina dopo l’ennesima chiacchierata con una persona che ha chiesto informazioni sul corso intensivo di luglio…

pensavo al fatto che ricevo moltissime proposte di collaborazione.

Del tipo

“Io vivo a xxxx… collaboriamo e ti organizzo un corso qui”

Sono sempre proposte molto gentili ed educate e nascono dal cuore…

Però ci sono due cose che devi sapere:

– non sono alla ricerca continua di tenere corsi in posti dove ancora non ne ho tenuti.

Io oltre ad insegnare Coaching , FACCIO Coaching. Ho una docenza in università, lavoro con persone e aziende che richiedono il ReSonance, e POI lo insegno. Per questo motivo ogni corso è diverso dal precedente ed il modello è in costante evoluzione. Perché si nutre di quello di nuovo che imparo lavorando con persone, team, organizzazioni.

E se non ho ancora fatto un corso a… Trapani, per dire, vuol dire che ho scelto di non farlo.

D’altra parte l’Italia è davvero ‘piccola’ in termini geografici che spostarsi a Verona richiede al massimo 3 o 4 ore…

Credo che se sei seriamente intenzionato a fare qualcosa non sono 3 ore di viaggio a bloccarti (e infatti la maggior parte dei partecipanti all’intensivo che vengono dalle isole si sentono avvantaggiati proprio dal fatto che non dovranno spostarsi più volte da casa loro)

– se vuoi davvero ‘collaborare’ con me, qualsiasi cosa voglia dire questa cosa per te, DEVI conoscere il modello ReSonance e averlo studiato.

Ho già i miei collaboratori ma sono persone che studiano con me da un po’, sono bravi sanno spiegare il ReSonance e sono bravissimi Coach ReSonance…

Ed è per questo che collaborano con me.

Mi sembra l’approccio più sensato.

Ripeto, non sto giocando a Risiko, non devo occupare il mondo, non devo aprire i centri di formazione in ogni provincia di Italia per fare ballare e saltare le persone.

Il mio lavoro è cambiare il mondo del Coaching italiano smontando gran parte della ‘fuffa da mental coach’ che gira là fuori… e per farlo devo insegnarlo in gruppi di persone che ho selezionato almeno un po’.

Voglio dire… opero una certa selezione sui miei clienti, figuriamoci sui miei collaboratori.

– E per finire… sono la persona più morbida ed empatica che tu possa immaginare, ma ci tengo davvero a portare le persone verso una trasformazione e risultati veri… e questi non si ottengono su ipotetiche collaborazioni basate solo su basi ‘commerciali’.

Prima si studia, poi si impara, poi si dimostra di essere bravi, poi se vieni selezionato e lo richiedi ovviamente puoi studiare per diventare un formatore ReSonance.

Mi sembra la cosa più sensata, in un mondo dove nasce una scuola di mental coaching all’ora perché chi la apre pensa sia un modo per fare soldi facili e si appresta a formare persone che mai sapranno fare i coach e saranno insoddisfatte.

E quindi… se vuoi collaborare con me
Inizia cliccando qui sotto:

Corso Coaching Estate 2018

ReSonance Coaching manifesto #1

 

ReSonance Manifesto #1

Il nostro sistema mente-corpo è progettato e costruito per sopravvivere in un epoca che non è più presente in cui ogni giorno era a rischio la sopravvivenza fisica.

Il successo ALLORA era sopravvivere.

Oggi intendiamo il successo in un altro modo, e il modo in cui siamo ‘cablati’ internamente ci IMPEDISCE letteralmente di avere successo nel mondo moderno.

Dobbiamo imparare ad adattarci e a RISCRIVERE i vecchi schemi di pensiero e di risposta agli stimoli esterni.

Per fortuna il nostro sistema mente-corpo è adattabile e ‘plastico’. Possiamo rimodellare il modo in cui ci muoviamo nel mondo, definiamo gli obiettivi, agiamo e pensiamo.

Il modo migliore e più efficace per farlo non è agendo tramite leve motivazionali, perché anzi un approccio simile genera azione non direzionata. Potenza che va sprecata senza essere tradotta in risultati sicuri.

Il sistema che genera maggiore impatto per riscrivere le mostre risposte in relazione a quello che ci succede è uno specifico allineamento tra parte mentale e parte somatica.
Possiamo usare questo strumento per attivare un enorme capacità di trasformare il mondo intorno a noi e noi stessi.

Le persone ‘di successo’ utilizzano questo allineamento in un modo che le altre persone non riescono a trovare.

Quando lo trovi per te – ed è unico per ciascuna persona – il successo, qualsiasi cosa voglia dire per te, è automatico.
Non devi fare niente di specifico per ‘avere successo’… ma è il successo che ‘si crea da solo’ una volta che hai trovato la tua configurazione adatta.

Nella settimana del Corso Intensivo imparerai questo: a trovare questa unicità e questa posizione di performance per te e per gli altri in modo da generare la felicità, la salute, le relazioni, la capacità di migliorare il mondo intorno a te, la ricchezza che desideri.

Le iscrizioni al corso sono aperte.

Clicca qui sotto:

Corso Coaching Estate 2018

[Possibilità #1] Non avere mai più dubbi su cosa fare

 

Brevissima nota introduttiva all’articolo, che ho scritto il 17 maggio 2018: sono Simone Pacchiele e trovi qualcosa su di me qui. Da circa 15 anni insegno e faccio ricerca nel Coaching, dal 2011 sono docente in Università Bocconi sui temi della performance, del Coaching e dell’empowerment.

Ti aspetto nel Gruppo Coaching Italia per discutere di questi argomenti.

Buona lettura.

 

Capire quali possibilità hai nella vita è una delle chiavi del successo.

Puoi aumentare la quantità e la qualità delle possibilità che hai, ed esiste un approccio sistematico e ‘sicuro’ per farlo.

La prima cosa da fare è imparare a lavorare sul senso di possibilità, su ciò che è possibile per te piuttosto che partire dall’attenzione su quello che ancora non hai.

 

Senso di possibilità.

Ho detto ‘senso’ volutamente.
Non ho detto sull’idea di possibilità.
O sul vedere le possibilità.

Devi sentirle.
E poi ovviamente elaborarle e comprenderle a livello mentale.

Oppure che si approcci alla caccia in una modalità diversa?

Secondo me, la seconda 😉

 

E nel ReSonance lavoriamo anche su questa seconda modalità, a differenza dei modelli classici di coaching in cui impari a razionalizzare tutto.

Ti faccio un esempio di una situazione in cui, una volta che hai il ReSonance a disposizione, non hai più nessun dubbio.

 

Sei concentrato su un progetto nella tua vita e ad un certo punto interviene qualcuno o qualcosa che vuole che ti dedichi a qualcosa di totalmente diverso.

Entrambe le cose sembrano importanti.

Come fai a capire dove ci sono le maggiori possibilità per te?

 

Quante volte ti trovi in una situazione del genere?

Quante volte le persone che guidi, che alleni, a cui insegni sperimentano lo stesso?

Che valore ha per te fare la scelta migliore in ogni momento?

 

Rispondimi nel Gruppo Coaching Italia

 

Simone

 

 

Coaching Combriccola

[Cosa è che la Coaching Combriccola non vuole che tu sappia – Parte I]

Si.

C’è una Coaching Combriccola.

Molti degli appartenenti a questa organizzazione di fatto lavorano insieme, si scambiano favori, progettano corsi insieme, si promuovono a vicenda, aprono fantomatiche associazioni.

E SI, ci sono alcune cose che preferirebbero tu non sapessi mentre tengono le loro ‘ammucchiatone motivazionali’, mentre fanno ballare-saltare-cantare le persone ai loro corsi e fanno trucchetti da prestigiatore. O mentre mettono timbrini su ‘certificati’ che non sono collegati a reali abilità.

Il lavoro che faccio con il ReSonance è il primo che rivela davvero cosa succede davvero dietro le quinte di questo mondo e ne inverte il paradigma.

 

Capiamoci un attimo.

Alcuni di loro provano a fare un lavoro intellettualmente onesto con le persone, sebbene ce ne siano alcuni altri il cui unico intento sia quello di riempire più possibile le aule di corso e di continuare a proporre contenuti che già sanno essere di scarsa applicabilità e che producono pochi risultati.

Non ho niente contro le aule di corso piene.

Non ho niente contro le associazioni.

Ce l’ho davvero però con chi SA GIA’ che il lavoro che fa non genera i risultati che promette.

 

C’è un fatto.

Dietro i lustrini, le luci colorate, la musica ad alto volume, i personaggi famosi che fanno l’ospitata…

Dietro fantomatiche associazioni, federazioni, finti albi, certificazioni che non certificano in realtà alcuna abilità reale

credo che se ti interessi al coaching ti interessino due cose:

– migliorare la tua vita da ogni punto di vista, personale ed economico

– diventare più bravo possibile ad aiutare gli altri a fare lo stesso.

 

Da qui non si scappa, o per lo meno dobbiamo capirci.

 

Perché lo scopo di un corso di miglioramento è questo, non andare a divertirsi o emozionarsi.

Per divertirsi o emozionarsi ci sono gli amici, la fidanzata, il cinema o il bungee jumping.

 

Ad un corso si va per MIGLIORARE e produrre RISULTATI.

Perché queste cose avvengano è tua responsabilità resistere alla seduzione patinata dei corsi motivazionali in cui tutto sembra semplice se ci credi forte forte o di quelli in cui ti rivelano le tecniche segrete per prendere il controllo della tua mente.

Far esplodere verso l’alto i risultati che TU ottieni è possibile, ma in un modo diverso da quello che normalmente ti viene detto.

Devi imparare ad usare la tua capacità di discernimento per distinguere quello che funziona per il trainer con cui ti stai formando (ovvero: riempire le sue aule di corso di persone alla ricerca delle svolta)

…da quello che funziona PER TE, e che cioè ti mette in grado DAVVERO di ottenere risultati migliori.

 

La maggior parte dei modelli di Coaching (incluso quelli basati su PNL, e confederazioni e associazioni varie) si basano su un modello cognitivo risalente agli anni ’60 chiamato modello computazionale della mente, che dalle neuroscienze più moderne è stato dichiarato inefficace nel descrivere come funziona davvero la performance, il miglioramento, la capacità di essere al meglio.

 

Se sei davvero interessato al Coaching, raggiungici per parlarne nel Gruppo di formazione privato Coaching Italia.

 

Ti aspetto, A presto!

Simone