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Perché non hai ancora ottenuto i risultati che desideri?

Ho iniziato ad interessarmi della capacità di migliorare le performance a 20 anni.

Una ‘passione insana,’ all’inizio non legata ad uno scopo professionale – non ero un venditore, non ero un imprenditore. Ero uno studente universitario che al limite doveva prendere voti più alti agli esami e invitare ad uscire le ragazze.

Poi negli anni mi sono accorto che alcuni degli strumenti che conoscevo erano in grado di far ‘funzionare meglio’ i musicisti professionisti che conoscevo.

E poi mettevano me in grado di essere un musicista migliore.

E poi un venditore migliore.

E un consulente migliore nella multinazionale della consulenza in cui lavoravo.

E poi un imprenditore migliore.

Nello stesso tempo ero in grado di aiutare le persone intorno a me che facevano la stessa attività ad ottenere risultati molto migliori.

E oggi faccio questo con gli studenti della Bocconi, università in cui ho una docenza.

 

Nel frattempo, mi sono accorto anche che molte delle persone che avevano iniziato a studiare queste discipline del miglioramento nello stesso periodo in cui avevo iniziato io sono ancora nello stesso punto di partenza.

 

1. Seguono corsi.

2. Ottengono qualche risultato.

3. Poi non più.

4. Seguono un altro corso.

5. Andare al punto 1.

 

Ho la fortuna di lavorare oggi – e so di essere in una condizione privilegiata – con persone che hanno già successo e che vogliono averne ancora di più.

E hanno TUTTE una caratteristica in comune.

Conoscono il ReSonance 😉

O meglio: sanno entrare automaticamente in quella che nel ReS chiamiamo la loro ‘posizione di default’.

Ne hanno consapevolezza, anche se non saprebbero spiegarla a qualcun altro.

 

E poi fanno anche un’altra cosa.

 

Sanno distinguere molto bene tra ‘un mondo pieno di possibilità’ e quello che devono fare.

 

Tra le 10.000 idee che hanno in testa, e quella che, se si concentrano, sarà capace di portarle al livello successivo.

 

Questa gente non cerca maggiore conoscenza.

Cerca maggiori risultati.

 

E tu? 😉

 

Se hai 10.000 idee e non riesci a portare al successo nessuna è normale.

E’ la nostra mente che è programmata per funzionare così.

 

Per concentrarti serve lavorare in un modo diverso.

Ti aspetto nel Gruppo per parlarne.

E al corso ReSonance Start per insegnartelo 😉

 

www.resonancestart.com

[IL BASTONE E LA CAROTA DEL MIGLIORAMENTO PERSONALE]

 

Quando ti fanno camminare sui carboni ardenti
o correre la maratone
o arrampicare sulla parete
o lanciarti dal palo di 12 metri

quella è una esperienza simbolica.

Dovrebbe provare che se riesci a finire la maratona o camminare sui carboni ALLORA riesci a fare qualsiasi cosa.

La premessa sembra anche bella.

Fare quella cosa ti da la fiducia in te stesso necessaria per fare tutto il resto, ed in grado di risvegliare il potenziale dentro di te.

Ma in realtà non lo fa.
Camminare sui carboni ardenti è esattamente come ascoltare un discorso motivazionale.

Ti da la spinta in avanti per andare a raggiungere qualcosa che si è spostato avanti nella stessa misura in cui ti sei mosso tu.

La motivazione generata in questo modo ti da l’illusione di avanzare perché ti SENTI forte. Ma non ti dà gli strumenti per poter ESSERE e per poter FARE effettivamente quello che serve.

Torni a casa eccitato da tutto quello che ti hanno detto di poter fare ma il giorno dopo ti svegli esattamente come eri il giorno prima del corso… perché non hai ottenuto realmente niente, e soprattutto…

non hai costruito una struttura per poterlo fare.

Ha bisogno di altro per ottenere più risultati reali.
Hai bisogno di costruire una struttura che ti consente di muoverti, di agire facendo solo le cose che ti portano nella tua direzione e di tralasciare tutto ciò che non è importante, e di vedere in anticipo dove si sposterà il sistema.

Se stai cercando un approccio innovativo e realmente efficace alla performance e al miglioramento dei risultati clicca sul link qui sotto.

ReSonance Start

 

 

Dove ti condurrò con il Corso Intensivo ReSonance?

Voglio essere chiaro sin da subito.

Il cambiamento, la Trasformazione personale, la performance – quella vera e profonda – sono cose complesse. Non esistono bacchette magiche, ed avvengono come conseguenza di un processo che non può essere super-semplificato.

Non ho detto che è ‘difficile’.

Ho detto che se vuoi imparare queste cose non puoi pensare di affidarti a regolette e modelli di Coaching costruiti a tavolino 30 o 40 anni fa senza che abbiano prodotto molta evidenza di risultati nella pratica.

E tantomeno affidarti ad un lavoro con strumenti ‘uguali per tutti’ come le cosiddette ‘domande potenti’ o le ‘convinzioni limitanti’, strumenti del vecchio coaching.

La pratica con gli individui e con le aziende ha già dimostrato che questo approccio crea solo uno scollamento tra realtà (quello che succede nell’esperienza delle persone) e quello che come coach/consulente credi di fare.

Se vuoi generare dei risultati veri devi lavorare nella direzione opposta.

Devi piuttosto imparare a costruire una sensibilità ed una acutezza sensoriale e linguistica che ti consentirà di notare i tuoi schemi di comportamento e quelli delle persone con cui lavorerai… per poi cambiarli.

* Quindi il primo pezzo importante che devi tenere a mente è: il Coaching ed il lavoro di cambiamento non può essere iper-semplificato.

* Il secondo pezzo importante da considerare è che devi assolutamente iniziare a pensare in termini di risultati oggettivi che il Coaching produce per le persone, e prima ancora per te.

Quando parlo di ‘risultati oggettivi’ intendo qualcosa di misurabile in maniera non equivoca e verificabile dall’esterno.

Miglioramenti misurabili dei risultati che ottieni.
Aumento del fatturato
Un numero maggiore di gare vinte
Un maggior numero di concerti in cui hai suonato in maniera migliore

E non perché io sia particolarmente attaccato alla parte ‘materiale’ che il coaching può metterti in grado di generare. Ma perché nello sviluppo personale questa cosa di misurare non è MAI stata fatta prima d’ora.

Le persone fino ad ora sono andate a corsi di formazione avendo come unica metrica di valutazione della qualità come ‘si sentivano’ alla fine del corso.

Oppure quanto si sono divertite.

Oppure quante persone ‘interessanti’ hanno conosciuto.
O quanto i concetti che hanno ascoltato sono in grado di ’emozionarli’.

O da quante ‘conoscenze’ hanno ricevuto.

Poi una volta tornate a casa a distanza di tre mesi tutto è rimasto uguale a prima.

Stesso lavoro, stessa relazione, stesso numero di clienti, stesso stipendio, stessi problemi, stessa sensazione di limitazione. Magari con la speranza che con il prossimo corso le cose cambieranno.

Il ReSonance non è un percorso per ‘imparare cose’. Non acquisirai conoscenze. Esistono moltissimi percorsi in cui acquisisci conoscenze bellissime dal punto di vista intellettuale.

Il ReSonance è un’altra cosa. Non necessariamente migliore.

Ma devi capire che il ReSonance è un percorso costruito per metterti in grado di avere risultati migliori ed essere più efficace QUALSIASI COSA tu stia facendo adesso. Non è un percorso per farti lasciare il tuo lavoro e metterti a fare network, per esempio.

E’ un percorso per farti avere una chiarezza mostruosa su chi sei, cosa devi fare e i passi esatti che ti porteranno al tuo successo facendo quello che fai adesso. Qualsiasi cosa tu intenda con a parola ‘successo’.

Un corso di miglioramento – qualsiasi corso – è efficace se dopo un certo tempo la tua vita è cambiata. Altrimenti è un corso di DIVULGAZIONE. O è un corso di qualcos’altro. Insomma se non vedi risultati oggettivi non è efficace, e se non è efficace non serve a molto.

E il ReSonance, credimi, è molto efficace.

* Terza componente, se sei interessato a lavorare come coach (altrimenti salta pure questo punto): parliamo di diplomi, certificazioni, aspetti legali del Coaching – su cui ti invito a guardare il video

'Certificazioni' di Coaching: quello che c'è da sapere.E se vuoi il diploma di Coaching ai sensi della legge 4/2013, e allo stesso tempo imparare un modello straordinario per la trasformazione personale e professionale…https://www.simonepacchiele.com/training/corso-coaching-invernale/

Pubblicato da Simone Pacchiele su Martedì 12 dicembre 2017

Per scelta del legislatore con la legge 4/2013 il coaching è una disciplina non ordinistica, ovvero non c’è un ordine ‘statale’ che detta delle regole su chi svolge la professione, nè un albo di professionisti. In nessun paese europeo e mondiale esistono ordini o albi, anche se questo per un italiano mi rendo conto che è davvero difficile da ‘digerire’.

Esistono delle associazioni – spesso create dallo stesso trainer che insegna nella scuola – che non hanno nessun diritto esclusivo di rappresentanza dei coach e del coaching. In sostanza, aderirvi è totalmente a discrezione del coach e questo non vuol dire avere qualcosa in più rispetto al fatto di non esserlo. Dal punto di vista legale il l’impatto delle associazioni sul fatto di essere un coach più o meno qualificato è pari a quella che avrebbe il fatto di iscriversi alla bocciofila del dopolavoro. Cioè zero.

Dopo aver fatto una scuola di Coaching puoi già fare il Coach, e dovrai naturalmente continuare a studiare per aumentare la tua competenza mentre inizi a lavorare – se vorrai – con le persome.

Ho spesso scritto di come in realtà le associazioni sono diventate ben presto un sistema di appiattimento della qualità del Coaching e di riproposizione di modelli di coaching nati 40 o 50 anni fa, modelli che raramente si sono dimostrati efficaci in contesti operativi reali.

Stesso discorso per le norme UNI scritte da una associazione privata senza scopo di lucro, che hanno il solo scopo di definire l’ambito di applicazione del coaching e le competenze di un coach.

Detto questo…
torniamo alla domanda con cui ho iniziato questo post…

“Dove ti condurrò con il Corso Intensivo ReSonance?”

A fare un coaching assolutamente efficace nel generare risultati oggettivi e misurabili per te e per gli altri.

Ad andare oltre ad un sistema di coaching che applichi in maniera uguale per tutti come avviene in modelli piuttosto datati di coaching come il GROW o il FLOW, per uscire da una logica prettamente ‘meccanica’ del coaching come quella insegnata dalla maggior parte dei trainer (quelli PNL soprattutto).

Ad uscire dalla logica della motivazione e dei motivatori che scatenano emozioni ma difficilmente creano le basi e la struttura per un solido e duraturo cambiamento.

Se ti interessa…
raggiungici qui questo inverno
https://www.simonepacchiele.com/training/corso-coaching-invernale/

Le DUE cose che farò al Corso Intensivo ReSonance

[Le DUE cose che farò al Corso Intensivo ReSonance

Ciao da Simone,

come sai, dal 22 al 28 gennaio terrò il Corso Intensivo di Coaching ReSonance.

Guarda qui se vuoi saperne subito di più
https://www.simonepacchiele.com/training/corso-coaching-invernale/

DUE sono le principali cose che farò in questo corso.

La prima: mettere a posto tutti gli errori sulla performance che commetti. Tutte le cose che fai in questo momento che ti impediscono di realizzare pienamente il tuo potenziale.

Questo è ancora più vero se hai già una esperienza nel mondo del Coaching o se hai seguito qualche corso di Sviluppo Personale: trarrai ancora più vantaggio dal corso e ti renderai conto di come il ReSonance può davvero metterti in grado di aumentare i risultati che ottieni.

In realtà nel mondo del Coaching le persone non vengono mai formate DAVVERO nella direzione dei risultati e della trasformazione duratura.

Questa idea al pubblico italiano l’ho portata per la prima volta con il ReSonance, e ovviamente ci vuole un po’ di tempo prima di farla comprendere pienamente.

Quando ho iniziato a condividere queste informazioni le persone pensavano ancora che fossero elementi come la motivazione, le domande potenti e la convinzione a metterle in grado di ottenere più risultati.

Ma ragionare in termini di integrazione tra linguaggio ed azione, per sviluppare un senso di prontezza e di capacità di cogliere i segnali nel sistema per aumentare l’impatto che hai all’esterno… richiede MAESTRIA…

E nel Corso Intensivo il mio primo obiettivo è proprio questo… trasmetterti la maestria… trasferendoti direttamente il sistema ReSonance e tutte le abilità che ti servono per migliorare i tuoi risultati.

Il secondo punto fondamentale consiste nel fornirti le informazioni che ti permettono di fare tutto questo nella maniera più ‘pura’ possibile.

Questo punto è strettamente collegato al precedente.

Infatti, se da una parte c’è una carenza di informazioni su come si generano reali performance, dall’altra c’è il problema opposto, e cioè che nel mondo dello Sviluppo Personale e del Coaching è presente un eccesso di formazione.

Le persone che frequentano un corso… dopo un po’ iniziano giustamente ad appassionarsi, a leggere, a parlarne in giro, a tenere classi per conto loro… e la qualità delle informazioni che si trovano in giro inizia automaticamente ad ‘annacquarsi’.

D’altra parte è facile trovare corsi di Coaching che dicono di utilizzare metodi basati sulle Neuroscienze, e che poi nella sostanza replicano approcci di 40 o 50 anni fa al miglioramento – sicuramente non adatti ai tempi di oggi.

Nel ReSonance lo facciamo sul serio. E nel Corso Intensivo ReSonance attingi alle informazioni fondamentali per generare performance direttamente alla fonte.

Nel Corso Intensivo lavoreremo per sgombrare il campo da una serie di incomprensioni che sono presenti nel mondo del miglioramento e del Coaching, e che sono presenti per un problema ENORME che non riguarda solo la poca comprensione di alcune idee…

Ma soprattutto per la tendenza che troppi formatori hanno di iper-semplificare, che spesso genera l’illusione che con due domande e tre tecniche si possano davvero cambiare le persone e le organizzazioni.

Beh… se ti ho incuriosito…

E se vuoi davvero cambiare la velocità con cui raggiungi i traguardi che ti sei prefisso…

E vuoi farlo con sforzo minore…

Raggiungimi al Corso Intensivo del 22-28 gennaio
https://www.simonepacchiele.com/training/corso-coaching-invernale/

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