QUELLO CHE HAI COSTRUITO
La tua vita, in qualche modo, funziona.
La domanda è se è la vita che ti assomiglia.
Il ReSonance è un processo di trasformazione che usa il corpo, il linguaggio e l'attenzione, per chi sente che "capire tutto" non ha funzionato, e non è abbastanza.
Il ReSonance non aggiunge cose per creare una nuova versione di te. Lavora sulla distanza fra CHI SEI e quello che fai, e su quello che mantiene aperta questa distanza.
Coordinate attuali
- Ruolo quello che sostieni ogni giorno.
- Protezione l'armatura che ti ha fatto arrivare fino a qui.
01 / IL RICONOSCIMENTO
Il punto non è che qualcosa è andato storto.
Hai fatto quello che andava fatto. Hai imparato a sostenere tutto, decidere, produrre risultati, essere quello su cui gli altri possono contare.
Quella struttura va ringraziata, perché ha il merito di averti portato fin qui.
Solo che, a un certo punto, è successo che continua a funzionare ma non ti rappresenta più.
01.1
Hai capito molto
Sai da dove vengono certi schemi. Sai perfino cosa dovresti fare diversamente. Eppure, quando la situazione si ripresenta, i tuoi condizionamenti entrano in azione prima di te e ti portano a replicare gli stessi comportamenti.
01.2
Sei diventato bravo
Il ruolo che hai costruito all'esterno è competente, affidabile, spesso ammirato dagli altri. Ma la stessa armatura che ti fa funzionare può tenerti lontano da ciò che vuoi sentire, dire o scegliere davvero.
Spesso quello che ti ha portato al successo oggi è la stessa cosa che ti limita oggi.
01.3
Non ti manca un obiettivo
Puoi avere quindici obiettivi diversi e allo stesso tempo non avere nessuna direzione. Quando non sai verso quale vita ti stai muovendo, ogni scelta pesa più del necessario e perfino i risultati diventano rumore.
02 / SOTTRARRE
Non ti manca niente. È che hai troppa roba addosso.
Il mondo della crescita personale ti invita ad aggiungere cose: più disciplina, nuove tecniche, abitudini, convinzioni, una versione più performante di te.
In quel mondo l'idea che passa è che "ti manca" sempre qualcosa per poter essere pienamente realizzato.
Il ReSonance Process parte dal punto opposto.
Non presume che tu sia rotto, non parte dal "problema" e non usa il dolore come una tigre feroce da mettere nella stanza per costringerti ad agire.
Osserva come sei organizzato internamente nei momenti, magari rari, in cui funzioni già bene. Quando non devi dimostrare, difenderti o adattarti.
Poi lavora per rendere nuovamente accessibile quella posizione: nel corpo, nel linguaggio, nell'attenzione.
Non questo:
- motivarti quando sei scarico;
- correggere ogni difetto pensando che quando li avrai corretti tutti sarai a posto;
- convincerti che vali;
- darti un'altra identità da sostenere.
Questo:
- riconoscere da dove stai funzionando;
- togliere l'attrito che consuma energia;
- sentire il supporto prima di cercarlo fuori;
- agire da una direzione che riconosci come tua.
03 / IL METODO
La struttura viene prima della funzione.
Quello che pensi, le decisioni che prendi, le relazioni che sviluppi e la performance che generi... non nascono separatamente.
Sono tutte espressioni del modo in cui l'intero sistema è organizzato in quel momento.
Il ReSonance Process lavora qui.
ASSE 01
Corpo
Il modo in cui ti organizzi internamente e configuri il tuo sistema nervoso non ha un effetto secondario sulle decisioni che prendi e le azioni che fai. Partecipano al modo in cui percepisci ciò che è possibile e rispondi a quello che accade.
ASSE 02
Linguaggio
Le storie e le narrazioni con cui spieghi la tua vita non descrivono soltanto la realtà: selezionano ciò che di quella realtà puoi vedere, chiedere e immaginare.
ASSE 03
Attenzione
Quando l'attenzione è organizzata intorno al pericolo e a quello che non funziona, tutto diventa difesa.
Quando torna disponibile, puoi vedere più alternative e scegliere senza reagire a quello che succede nel contesto in cui sei.
04 / DIREZIONALITÀ
Un "obiettivo" è un punto. La direzione cambia il viaggio.
L'obiettivo ti dice dove arrivare. Una direzione ti dice che tipo di vita stai costruendo mentre ci vai.
Senza direzione puoi raggiungere il bersaglio e scoprire che non ha cambiato niente e non sei più soddisfatto di prima.
Puoi ottenere il riconoscimento e continuare a sentirti fuori posto. Puoi riempire l'agenda e non muoverti davvero.
Quando la direzione è chiara, molte decisioni smettono di richiedere ogni volta una battaglia. Non perché diventano facili, ma perché riconosci più rapidamente ciò che ti porta e ciò che non ti porta nella direzione in cui vuoi andare tu.
05 / COSA SUCCEDE NEL ReSonance Process
Non impari a comunicare meglio. Smetti di sforzarti per essere qualcuno che non sei tu.
"Quando sono tornato a casa non ho fatto niente di diverso. Ma lei lo ha sentito subito. Mi ha detto: non so cosa è cambiato, ma ci sei. Per la prima volta da anni, ci sei davvero."
Fabio - partecipante a un retreat ReSonance
Fabio pensava di avere un problema "nella relazione". Durante il lavoro ha riconosciuto che l'armatura costruita per essere solido lo proteggeva anche dalla persona che amava.
Non ha aggiunto una tecnica: ha smesso di sostenere quella distanza.
06 / IL FILTRO
Per aiutarti a decidere se questo lavoro fa per te
È per te
- se hai una vita strutturata, ma senti una distanza tra chi sei e quello che fai;
- se hai già capito molto e qualcosa continua a non funzionare come desideri;
- se vuoi profondità senza dover aderire a una "fede";
- se sei disposto a fare esperienza delle cose, non soltanto a capire;
- se vuoi più libertà e capacità di decisione, non un altro sistema a cui obbedire.
Probabilmente non è per te
- se cerchi solo una spinta motivazionale;
- se vuoi una tecnica rapida da applicare agli altri;
- se vuoi che qualcuno ti dica chi devi diventare;
- se confondi la profondità con il dramma;
- se non vuoi mettere in discussione la struttura che già funziona un po'.
07 / SIMONE PACCHIELE
Diciotto anni a togliere il superfluo.
Ho iniziato lavorando in consulenza, nelle multinazionali e in Università Bocconi. Il lavoro funzionava. Eppure mancava il significato.
Non sono un motivatore. Non ho formule magiche da venderti. Non sono qui per farti “dare il massimo”. Tantomeno sono un "maestro spirituale".
Sono qui per accompagnarti nel punto esatto in cui anche tu hai iniziato a raccontarti storie. Il punto in cui senti che non funziona più niente... anche se agli altri sembra tutto perfetto. Quel punto in cui, se lo guardi davvero, la tua vita può cambiare direzione.
Ho creato il percorso ReSonance dopo aver visto centinaia di persone brillanti, preparate, che avevano fatto di tutto - coaching, terapia, meditazione, mindfulness - ma erano ancora bloccate nello stesso punto.
Il problema non era che fossero pigre o resistenti al cambiamento. Il problema era che nessuno le aveva mai accompagnate dove serve davvero andare.
Dove i libri non arrivano e dove le tecniche non bastano. Dove solo la presenza umana, l'esperienza diretta e un processo portato con precisione possono portarti.
08 / NOTE DI ORIENTAMENTO
Un'ora per guardare come lavoro. Tre idee e un libro da leggere.
04
DESIDERIO
Funziona tutto. Questo è il problema.
Hai un lavoro che ti riconosce. Persone intorno che ti considerano solido, affidabile, competente. Hai costruito qualcosa. Lo sai. Lo vedono tutti.
Eppure ti svegli la mattina e c'è un peso. Non è dolore — sarebbe più semplice se lo fosse. È qualcosa di più sottile. Una specie di scollamento tra quello che fai e quello che senti.