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Dicono del ReSonance

Quando ho conosciuto Simone ciò che mi ha colpito immediatamente è stata la sua abilità nell’utilizzare gli strumenti del Coaching con una efficacia, precisione e, allo stesso tempo, una disinvoltura e naturalezza che raramente avevo visto in 10 anni di studi e pratica nel mondo dello sviluppo personale.

Chi conosce bene questo mondo ed i più noti (ma non sempre i migliori!) coach e formatori, in Italia e all’estero, non può aver dubbi nel dire che l’approccio di Simone si distingue nettamente in questo confuso arcipelago, non solo per la sua unicità ma anche per la profondità dei cambiamenti che induce nelle persone.

Ogni volta che lo vedo al lavoro, mi sorprende la velocità e l’apparente semplicità con cui guida con grande sicurezza le persone in processi di cambiamento radicali e duraturi. Il passaggio è talmente naturale che spesso le persone si accorgono di ciò che è avvenuto solo qualche giorno o settimana dopo. Ciò che mi piace del suo modo di lavorare è che lo fa evitando ogni inutile compiacenza, senza “effetti speciali” e senza cercare di accreditarsi come un personaggio o un moderno guru. In altre parole: sa cosa serve ai clienti e dove vuole arrivare, fa il suo lavoro con precisione ed eleganza e …saluta.

Discutendo di lavoro, tempo fa, ricordo di aver detto: “voglio far star bene le persone che si rivolgono a me”. Simone mi ha risposto “io no: non mi interessa farli star bene per un giorno, una settimana o un mese, voglio che evolvano e superino ciò che fino ad oggi gli ha impedito di essere chi sono veramente”. Credo che questo, in sostanza, descriva davvero il lavoro di Simone.

Sonia Giudici, Università Bocconi

 

 

Mi trovavo in una fase piuttosto complicata della mia vita, nella quale avevo perso chiarezza e connessione con ciò che volevo davvero. E faticavo ad uscirne da solo. Percepivo la necessità di un aiuto esterno, in particolare di una persona che avesse una forte sensibilità per aiutarmi a trovare il bandolo della matassa.
 
Così mi è venuto in mente Simone – che avevo conosciuto anni prima e che mi aveva impressionato proprio per la sua sensibilità somatica fuori dal comune – e l’ho contattato per una sessione di coaching.
 
Durante la sessione non ho mai avuto la percezione che stessimo lavorando su qualcosa, in realtà sembrava più che altro una chiacchierata fra amici. Anche se nei giorni seguenti ho iniziato a notare cosa avevamo fatto…
 
Sarò sincero: inizialmente ho avuto qualche difficoltà e ho passato diversi giorni di crisi, provando una quantità di emozioni mai provata prima. Superata questa fase ha iniziato ad invertirsi la polarità, e giorno dopo giorno ho ricominciato ad acquisire una chiarezza ed una centratura sempre più forte. In alcuni momenti di dubbio Simone si è dimostrato disponibile nei miei confronti e mi ha riportato sulla retta via, consentendomi di rimanere focalizzato su ciò che volevo veramente e su ciò che era davvero importante per me.
 
A distanza di un paio di mesi noto delle differenzi importanti rispetto a dove sono partito: le decisioni quotidiane sono diventate quasi ovvie, il mio livello di performance è aumentato notevolmente ed ho recuperato un senso di calma e bilanciamento che da tempo avevo dimenticato. Ora guardo al futuro con fiducia, vedendo possibilità che prima – anche se c’erano – non vedevo.
 
Luca Morandini – Imprenditore.

 

 

In a market literally invaded by wannabes, he is one of the few professional I would highly recommend. Simone is an engaging speaker, combining a refreshing no-BS approach with a very elegant technique he has been refining over the years. No stones are left unturned, and the seeds of change grow into life-changing leaps in performance. 

Lorenzo Bianchi, intrelations.com

 

 

Ciao Simone , a distanza da un anno e mezzo dal mio primo ReSonance voglio scriverti cosa è successo in questo periodo.

Come sai mi occupo di vendita ma nello specifico mi occupo di gestire team di vendita ed il mio compito è quello di aumentare le loro performance.
La cosa che in assoluto mi ha colpito di più è questa : ho frequentato tanti corsi di sviluppo personale , tecniche di vendita , pnl, motivazione , leadership , team management , team building e sicuramente mi dimentico qualcosa … ad oggi dico con estrema sicurezza che se avessi conosciuto prima Simone Pacchiele ed il metodo ReSonance avrei buttato via meno tempo e soldi. La cosa più preziosa per tutti noi è il tempo e purtroppo ne ho sprecato abbastanza.

Non voglio dire che il resto è tutto inutile però se tutti avessero la possibilità di conoscere il metodo Resonance PRIMA di qualunque altro corso probabilmente sarebbe sufficiente o comunque aiuterebbe tantissimo ad apprendere al meglio tutto il resto dopo.

Inizialmente ho voluto sperimentare su di me gli effetti e poco dopo il primo corso intensivo ho avuto un bell’aumento nelle mie vendite, questo però è relativo perchè il mio ruolo ormai non è più quello di vendere direttamente ma di far vendere gli altri. Nel gestire un team è molto importante sapere gestire le tempistiche e le decisioni vanno sapute prendere nel minor tempo possibile. I miei tempi decisionali sono scesi in maniera netta, e soprattutto ho aumentato la mia capacità di decidere cosa è meglio non fare e cosa è meglio fare.

Tutto questo ovviamente viene trasmesso alle persone che gestisco perchè cambiando la mia struttura e le mie funzionalità di conseguenza cambiano anche quelle del gruppo con il risultato di performance in crescita.

Sono sempre stato molto bravo a dire alle persone le cose come stanno in trasparenza me come ho sentito ad un tuo corso adesso dico le cose con “brutale onestà” evitando più di prima fraintendimenti o giri di parole per inutili perdite di tempo, quindi meno costi.

Aumentare le performance di vendita e diminuire i costi credo sia la cosa che in assoluto porti i veri risultati in un’azienda.

Insomma mi sembra che ci si possa avvicinare a delle macchine da guerra , continuo a sbagliare (chi non sbaglia?) ma sbaglio molto meno e soprattutto FACCIO MEGLIO le COSE CHE SAPEVO GIA’ FARE BENE , ed è questa la grande differenza rispetto a tutto quello che si trova in giro, adesso sono molto più concentrato su quello che funziona piuttosto che risolvere quello che va meno bene.

Ultimamente in rete si trovano tanti video di tante persone che dicono di essere coach per questo o quello , ma sinceramente è molto raro trovare qualcosa che aiuti le persone ad avere più risultati veri. Tutte cose già viste e sentite.

In un linguaggio molto semplice spero di averti ringraziato come volevo.

un abbraccio , a presto.

Alessandro Macinai – sales manager

 

 

L’aspettativa piu’ grande, arrivata al corso Resonance intensivo era quella che fosse un corso diverso dai soliti, nei quali si ride, si canta, si balla e si diffondono pensieri d’amore e solidarieta’ . Aspettativa non disattesa e fiducia ben riposta!

La difficolta’ piu’ grande, dopo la settimana intensiva e’ quella di spiegare cosa hai fatto, cosa hai imparato.
E’ un’esperienza che va vissuta a livello somatico, le parole sono quasi zavorra.

Il coach, Simone Pacchiele, lavora senza risparmiarsi, affinché a livello somatico la tua attenzione venga spostata dalla percezione del problema alla tua migliore posizione, dove continui a percepire il problema (sia chiaro), ma riesci a prendere in maniera veloce ed elegante decisioni che ti portano esattamente dove vuoi essere ed eliminare ciò che in quel momento non ti serve.

Il Resonance ti mostra come funzioni e come vuoi essere nel mondo. Ti mostra il tuo “essere autentico” .

E’ un corso che consiglio a tutte le persone che vogliono migliorare le proprie performance e lo sconsiglio a chi cerca nel Coach una relazione d’aiuto per risolvere le proprie problematiche …. Quello e’ un altro lavoro!

Sedersi sullo “sgabello” e trovare la tua posizione di default, quella in cui funzioni meglio ed imparare ad “esserci ” sempre …. Questa e’ l’essenza del ReSonance.

Niente trucchi, niente alterazioni mentali, solo la competenza di un coach preparato, fautore di un modello che funziona davvero !

Laura Caravello, Store Manager

 

 

Ho partecipato al ReSonance un paio d’anni fa e, oggi, posso dire di starne raccogliendo ancora i frutti. Per me, si è trattato di un processo lento, ma continuo. Nessuna bacchetta magica, ma un seme che, una volta instillatosi, lavora dall’interno stravolgendo schemi poco funzionali.

Mi ritrovavo periodicamente a combattere contro gli stessi mostri: mi chiedevo cosa volessi, senza mai riuscire a dare una risposta che convincesse ogni parte di me. Facevo piani di lavoro e progetti, ma senza una vera convinzione che mi spingesse a portarli a termine con successo. Infatti sentivo che le mie, tantissime, energie andavano sprecate, perse. Ero stanca, di una stanchezza sconsolata.
Tant’è vero che mi rispecchiavo un po’ in Penelope che, nell’attesa di Ulisse, di giorno, tesseva la tela e, di notte, la disfava.

Grazie al ReSonance, a Simone, e al suo modo di lavorare con me, ho realizzato di sapere molto bene cosa volessi… Anzi, di averlo sempre saputo! Si trattava di qualcosa che avevo individuato e scelto tanto tempo prima, quando ero una bambina, qualcosa che, per motivi all’infuori di me, avevo messo e mettevo quotidianamente in discussione e sotto esame.

Accettare di volere quella cosa, di volerla davvero e, soprattutto, di volerla a modo mio, è stato un primo grande passo. Sembra assurdo, ma siamo condizionati anche sul “come sarebbe giusto volere le cose che desideriamo”.

Lungi dall’aver risolto tutte le difficoltà del percorso che mi sono scelta, e affrontando, giornalmente, sfide legate alla specificità della mia arte, oggi, le mie domande sono semplicemente diverse, costruttive: ora mi chiedo come continuare a fare ciò che amo, sempre più e sempre meglio e non più se sia davvero “la mia strada”. Si tratta della mia strada nella misura in cui il percorrerla non mi pesa, nonostante tutto.

Come conseguenza di questa acquisita lucidità, il mio cammino ha cominciato a delinearsi in una certa direzione, portandomi ad agire, a piccoli passi concreti, verso i miei obiettivi, senza avere continui ripensamenti.

E, siccome, le informazioni migliori si raccolgono camminando e non stando fermi al punto di partenza e accumulando più dati possibili prima di muoversi, altri elementi si sono aggiunti, via via, ad arricchire l’dea iniziale. E mi sento molto aperta e disponibile ad accogliere quello che ancora potrà sopraggiungere. Prima avevo paura delle onde… Ora le aspetto per cavalcarle!

Maria Pia Abate – Violinista

 

 

Stavo cercando un corso di Coaching per ampliare con nuovi strumenti le mie competenze di operatore olistico, per migliorare il mio modo di comunicare, possibilmente senza incappare in metodi esclusivamente mentali o basati su una PNL studiata in malo modo.
In mezzo a tutte le offerte formative che popolano questo mondo, l’unica che ha attirato da subito la mia attenzione è stata quella di Simone, già a partire dal nome, ReSonance.
Ho sempre pensato che per ottenere risultati e prendere la propria strada nella vita fosse necessario essere allineati con se stessi, a livello molto profondo e con tutte le parti che ci compongono, e quindi trovare le parole allineamento, trasformazione, evoluzione personale nella sua presentazione é stata la molla che mi ha fatto partecipare al primo incontro.
Da subito ho potuto vedere che Simone con grandissima competenza, precisione ed eleganza era in grado di guidare le persone fuori dagli schemi in cui sono imbottigliate e vedere le cose da un altro punto di vista, quello dove sono al massimo del loro potenziale.
Ed é successo anche a me, è un processo sottile di cui non so definire l’inizio ma che dopo un po’ di tempo vedo nei risultati che ottengo, nel corso differente che prendono i miei pensieri.
Il ReSonance è uno strumento potente e preciso per portare le persone a riappropriarsi delle proprie capacità ed essere se stessi in modo permanente. Dire che genera performance ottimali é decisamente riduttivo!
Se cerchi una vera trasformazione e non solo un cambiamento o una crescita personale, questo é il percorso che fa per te.”

Elena Sanjust di Teulada – Imprenditrice

 

 

Arrivo da un lungo e complesso percorso di studi umanistici spesso pionieristici e volti ad una visione d’insieme delle scienze, più o meno riconosciute, ma ogni volta che questi incontri si concludono ho sempre la sensazione di non riuscire ad afferrarne la visione d’insieme, una prospettiva che li renda parte di un tutto.

Quando ho deciso di partire per questo ennesimo corso di formazione personale che “si, ti servirà” non mi aspettavo di trovare risposte. Di solito qualsiasi percorso mi impacchetta più domande di quante risposte riesca a darmi ma al Resonance ho avuto risposte eccome, molte idee, tantissime intuizioni e sopratutto una certezza (cosa rara in verità, sopratutto quando ci si addentra nei meandri della crescita personale): il filo conduttore non solo esiste ma l’esperienza che fa vivere Simone ai suoi studenti, anche a costo di tiranneggiarli un po’, lo rende evidente e immediatamente fruibile.

Mente e corpo vengono messi in sollecitazione, credenze e ruoli si piegano, cigolano e scricchiolano per poi infrangersi rumorosamente di fronte all’evidenza che siamo accomunati tutti dalle stesse primordiali necessità, con i grandi e roboanti progetti che lasciano il posto alle cose più semplici e vitali… amore, per se stessi e gli altri, riconoscimento di
ciò che si è e in ciò che si fa, libertà nel volersi esprimere senza giochi di potere, potendoci affidare a noi stessi come bimbi che si affacciano al mondo con grandi occhi pieni di meraviglia e fiducia, potenti e forti uniti dall’unico respiro della Vita, senza inutili impalcature.
Simone è riuscito a smontare il sistema “persona” pezzo per pezzo fino all’ultimo dei perchè e dei voglio e negli ultimi giorni di corso… voilà ! Ecco consegnato tutto il metodo nelle mani di chi fino a quel momento ha imparato senza avvedersene.

Negli ultimi esercizi in classe ci si scopre capaci di poter avere e poter dare la giusta forza per essere e fare ciò che si vuole percependo di avere appreso molto più di un metodo per essere un buon coach.

In sintesi:
L’esperienza Resonance è la malta di tutti i mattoni di cui è composto il nostro sapere. Strepitoso.

Giovanna Folisi

 

 

“Sarà un caso.
Uscito dal corso di Simone mi son ritrovato a pensare ai corsi motivazionali di crescita personale, le solite americanate, a quanto ci siano persone che si arricchiscono e parecchio, specialmente se tu non ‘cresci’. Ho sempre avuto l’impressione che chi ha bisogno del Guru abbia paura di volare. Che se ho bisogno del maestro è perché non so essere indipendente. Ho sempre pensato che chi non sa cosa fare nella vita faccia il cantante… o il coach.

Pensavo a questo mentre camminavo per arrivare alla stazione.
Sul treno ho iniziato a cercare qualcosa che potesse smuovermi per conto mio, per il mio lavoro. Ho iniziato a spedire email in giro. Ne ho spedite qualcuna. Poi arrivato a casa ho dormito, perché Simone ti mette alla prova e arrivi stanco a casa.

Il giorno dopo c’era una email e qualcosa era già successo.

Sarà un caso, ma ecco cosa credo:
Simone ha il carisma di un tir contromano e quando ti guarda ti investe. Ha quell’aria sicura di chi la sa più lunga di te. È preparato e ne è cosciente. Si vede che ci ha sputato sudore, e non è uno che si è inventato ieri. Non ti liscia, non accarezza, non dice puttanate motivazionali tipo “credo in te”, “dai che ce la fai”, “tutti insieme… yeaaaa!”.
Fa qualcosa, ti mette su quel trespolo e ti inchioda, gli occhi degli altri diventano spilli e lui se la gode, come il gatto col topo, ti lascia l’idea di poter scappare, sembra darti spazio, ma alla prima occasione ti rende una manata con le unghie retratte e ti rimette al tuo posto.

Sono uscito dal corso intontito e pronto a non tornare, perché a me il guru non serve. Io ho la piena consapevolezza, ho la vita che voglio e so cosa voglio. Eppure il tir Simone è ancora qui in testa che ronza: non voglio ammetterlo, ma qualcosa è successo.

Sarà un caso, ma uscito dal corso mi sono mosso per fare qualcosa che ancora non avevo fatto. Sì, perché io ho la vita che voglio e so cosa voglio: ma ancora quel primo passo non lo avevo fatto. L’ho fatto ieri. A cosa porti non lo so, ma so che se niente si muove, niente succede. Ed io l’ho fatto, finalmente.”

Giacomo – Musicista

 

 

“Sono una persona alle prime armi per quanto riguarda la materia del coaching. Per anni ho lavorato nell’ambito della consulenza aziendale e da poco più di 4 anni sono diventata un commerciale che gestisce i grandi clienti per volontà di un’azienda che ha creduto nelle mie capacità: Bureau van Dijk, una multinazionale che sviluppa software per la gestione delle informazioni finanziarie delle aziende in tutto il mondo. 

La maggior parte dei corsi insegnano delle basi della vendita come se si potesse prescindere dalla peculiarità del prodotto, dalla tipologia di clienti e dalla specificità del mercato di riferimento… Oppure insegnano ad essere quello che non sei per gestire una relazione e questo aspetto mi è sempre costato moltissima fatica.

Il metodo di Simone Pacchiele mi ha consentito di andare oltre questi limiti. Non focalizzandosi sul prodotto o la tipologia di clientela non standardizza la posizione in cui si trova l’interlocutore e in secondo luogo (per me ancora più fondamentale) concentra l’attenzione su ‘chi sei’ non solo non snaturando te stesso ma addirittura avvalorando più possibile appunto ‘il chi sei’.

Ho scelto l’approccio di Simone per essere supportata nel compiere questa maturazione professionale perché penso che ci sia innovazione nel pensiero di Simone e perché so che non dovrò perdere tempo nello snaturarmi con i miei clienti.”

Sara De Marco
Senior Account Manager
Bureau van Dijk

 

 

Mi sono avvicinata al coaching prima e al ReSonance poi, su consiglio del mio capo per implementare il mio processo di crescita nella multinazionale per cui lavoro. Da sempre lavoro con budget e obiettivi sempre raggiunti con successo, quello che cambia dal mio corso in poi è il modo di raggiungerli; nel mio contesto, si lavora per picchi di motivazione che fluttuano tra un obiettivo appena raggiunto e uno nuovo appena intravisto. Il ReSonance è uno strumento e un innesco, una specie di ‘olio speciale’ che permette di lubrificare gli ingranaggi di questo ciclo/ri-ciclo rendendolo pulito attraverso una migliore presa di coscienza su ciò che si vuole raggiungere e allo stesso tempo costante epurandolo da quei famosi picchi motivazionali.
Credo che Simone, sia la persona giusta per passare prima ancora del metodo, il senso e l’esperienza legata al ReSonance con acume e sottigliezza di pensiero.

Daniela

 

 

Ho partecipato al corso di Simone “Leadership Personale” perché ritengo che sviluppare la propria capacità di leadership sia determinante per vivere bene qualsiasi ambito della nostra vita, da quello professionale a quello relazionale e affettivo.

Personalmente, quello che indebolisce la mia capacità di leadership è la coerenza, che è un aspetto fondamentale per ottenere i risultati che desideriamo. Mi ha quindi colpito molto positivamente il fatto che Simone abbia esercitato la sua capacità di leader in aula dall’inizio alla fine del corso, e in questo ha dato sicuramente prova di grande congruenza tra il suo messaggio e il suo comportamento.

Inoltre, ha mantenuto quelle che erano le promesse contenute nel programma di vendita e, dato che erano piuttosto consistenti, ne sono stata ulteriormente sorpresa.

Ma quello che porto via con me è un regalo ancora più grande: ho potuto sperimentare su me stessa, per una questione irrisolta che mi logorava da parecchio tempo, quanto possa essere incredibilmente potente ed efficace affrontare anche le situazioni più impegnative utilizzando la metodologia ReSonance.

Questo metodo permette di attivare le risorse più straordinarie che sono già presenti dentro di noi, ed è davvero uno spreco non riuscire ad accedervi che in poche occasioni, quando invece potremmo usarle per ottenere molto di più con molta fatica in meno.

Marcolina Sguotti
Professional Coach
bestcoaching.it

 

 

Quando sono in forma e mi sento entusiasta riesco sempre a generare delle performance professionali di buon livello.
Trovo clienti facilmente e riesco a far loro percepire il valore di ciò che ho da offrire.
Riesco anche a fare ottimi lavori per i miei clienti.

Il mio problema è sempre stato che non sono sempre stato in forma ed entusiasta. E in quei momenti non sono riuscito a fare ciò che avrei voluto e di cui sono capace.

Dopo il Resonance mi sono reso conto che l’entusiasmo proviene da ciò che faccio. Quando faccio delle cose che voglio davvero fare, e che so che produrranno dei frutti, allora mi sento alla grande. E ho l’energia necessaria x lavorare e x farlo in modo efficace.

Prima faticavo a rendermi conto se c’era qualcosa che inceppava questo modo di essere.
Adesso riesco a “sentirmi”. Riesco a percepire rapidamente quando sto iniziando a spegnermi un po’. In questo caso mi pongo 2 domande:
1) quello che sto facendo voglio davvero farlo?
2) mi sto illudendo che quello che faccio può portarmi dei frutti, ma sotto sotto avverto che non è così?

Rispondendo a queste domande posso capire cosa non va e sono in grado di apportare i giusti cambiamenti molto più rapidamente di prima. Mi sento di dire che sono molto più focalizzato su ciò che conta veramente.

Agostino Toscano, imprenditore e consulente di marketing Accelera il Business

 

 

“Io credo che tu fai un lavoro magico.. Ti ho visto all’opera… e quella è realmente magia… molto più sottile, elegante ed essenziale di qualsiasi cosa ho potuto vedere… e ho visto Robbins, Bandler… Lavalle… Fitzpatrick… professionisti del settore…”

Mauro V.

 

 

“Dopo aver lavorato insieme a distanza di una settimana ho ancora una concentrazione e un’energia fortissimi sul lavoro… mi serviva trovare un percorso che mi facesse stringere e andare al punto … sta avvenendo  e sono contenta di avere la concentrazione e la lucidità proprio ora che è il momento giusto “

Sara D.

 

 

“Mi è piaciuto molto non sentire raccontare le solite ‘fregnacce’ sul tutto è possibile, ma trovare qualcuno che ti accompagni ad affrontare le questioni cercando altre possibili posizioni.”

Michele S.

 

 

“Alla fine della giornata di corso Introduzione al ReSonance mi sono sentita pervasa da una strana adrenalina che tutt’ora perdura. E’ come se mi sentissi più frizzante e viva nel qui e ora, in connessione con un mondo di possibilità, aperto, presente e tangibile con la sensazione di poter essere pienamente me stessa nel bagliore delle mie potenzialità”

Valentina Ianna – Architetto

 

 

Caro Simone,

ti scrivo perché ho veramente tanta voglia di condividere con te quanto mi è accaduto oggi – avevo perfino provato a chiamarti per “inondarti vocalmente col mio entusiasmo”, ma avevi il telefono spento.

Stavo trattando una mia cliente che seguo da qualche mese, una persona di una certa età col “morbo di Parkinson” (lo metto tra virgolette perché è un’etichetta, ed ho seguito tante persone con quest’etichetta, e devo dirti che sono tutte diverse, quindi, quando uno legge una cosa, si può fare spesso un’idea sbagliata della situazione e dell’evoluzione della persona, perché queste sono diverse da caso a caso, nella mia esperienza personale come fisioterapista).

Con lei, la prima volta ho usato una tecnica per “desensibilizzarla” da una memoria traumatica che stava interferendo con le sue performance motorie, e poi ho lavorato principalmente con trattamenti manuali; un paio di volte, le ho fatto fare esercizi di stretching e movimento, e un giorno le ho fatto trovare la sua posizione generativa, e l’ho ancorata – e già lì ho visto un grosso cambiamento in lei, la volta successiva in cui ci siamo incontrati (non solo in seduta individuale, ma anche quando è venuta presso l’associazione in cui lavora con me all’interno di un gruppo).

Oggi, però, dopo che avevamo fatto qualche altro trattamento manuale, in base alla sua richiesta, ho deciso di usare nuovamente il ReSonance (dopo averla ascoltata bene ed aver fatto un bel po’ di ristrutturazioni sulla sua percezione del problema).

Per farla breve, l’ho riportata alla sua posizione generativa (cosa che è stata fatta veramente in un attimo, il che mi ha fatto pensare che sia stata ben ancorata e che lei ci abbia lavorato anche da sola nel tempo – il che mi ha reso molto felice), ed abbiamo semplicemente lavorato simulando le situazioni in cui lei si trovava in grossa difficoltà, aumentando la difficoltà con variabili da me appositamente introdotte “per disturbarla”, mentre lei non doveva far altro che cercare di mantenere la sua posizione generativa, nell’affrontare la “situazione esterna che per lei era stressante”.

Beh, come potrai immaginare, visto che me l’hai insegnato e mostrato proprio tu, mantenendo la posizione generativa, la signora ha risolto eccellentemente la situazione che, in condizioni “normali”, l’avrebbe messa in crisi. Oltre a questo, e lì ho sentito veramente che l’opera era stata svolta magnificamente, ha detto alcune cose che normalmente non avrebbe mai detto, e ciò mi ha reso felicissimo!

Ho veramente sentito la gioia derivatami dall’aver imparato a fare qualcosa che ha veramente un grande valore per le persone, a farlo compiendo tanti sacrifici, studiando tante cose, mantenendomi aperto e ricettivo, sperimentando, mescolando, mettendomi sempre in gioco anch’io in prima persona, etc.

Ero veramente felicissimo! E mi sono reso conto davvero che, quando la persona è in uno stato ben preciso, ha pensieri ed emozioni corrispondenti a quella fisiologia – non si scappa a questo! Oggi ho davvero visto la somasemantica applicata: quando la persona è nella sua “posizione migliore (fisiologia, linguaggio interno, etc)” certi pensieri e disfunzioni non possono semplicemente esistere nella sua esperienza, e anche i risultati “nel mondo esterno” cambiano! Oggi l’ho proprio visto chiaramente!!!!

E ti volevo scrivere per esprimerti la mia profonda GRATITUDINE per avermi insegnato questo eccezionale strumento che mi ha permesso di rendere ancora migliore l’esperienza di una persona che ha voglio di stare bene e s’impegna a migliorare insieme a me la propria situazione non semplice!

GRAZIE MILLE, SIMONE!!!!!
A presto, un caro abbraccio,

Dario Costa – Fisioterapista e coach

 

 

“Ero da parecchio alla ricerca di qualcuno che mi cacciasse fuori dalla mia armatura: solo la mia presenza fisica mi rappresentava nella vita (e neanche tanto perché era comunque frutto di un adeguamento alle circostanze).
Le mie ricerche su internet, le mie letture, mi facevano conoscere dei coach troppo altisonanti tanto da sembrare solo un insieme di nozioni e basta: la teoria che tutti possono imparare.
Quando finalmente ho letto ciò che scrivi e soprattutto quando ho visto i video, mi sono sentita subito a mio agio, ho immaginato di parlare con un amico che non mi attaccasse con quei suoi “Dai! Forza!” ecc…
Il tono consapevole e ripeto, amichevole che ho ritrovato quando sono riuscita a partecipare al ReSonance insieme a mio marito, mi ha fatto facilmente arrivare i concetti che tu volevi trasmettere ed anche mio marito ha potuto constatarlo.
Oggi ho fatto quello che dovevo fare da sempre: ho agito per ottenere ciò che voglio, non sono più bloccata da tantissimi pensieri limitativi che se pur esistono ancora, adesso cozzano e si disgregano contro la mia decisione, contro la mia presa di posizione: ho finalmente pubblicato i mei libri.
Sicuramente parteciperò ad altri tuoi corsi per riprovare quell’energia che si percepiva nell’atmosfera della sala dove ci trovavamo e per usufruire delle tue utilissime conoscenze.”

Rosanna Sabatiello, autrice e scrittrice

 

 

“Come trainer  trovo Simone di una precisione assoluta. Per lui lavorare con un cliente ed insegnare sono due cose che coincidono, e dimostra dal vivo ed  in pratica ogni cosa che spiega. Imparare con lui è facile, e le abilità che impari sono reali. Mi piace di lui che non fa niente di più di quello che va fatto, e lo fa con eleganza ed efficacia… da un punto di vista formale il suo lavoro è perfetto. Ma la cosa bella è che ci mette dentro ironia e… una intensità che non ho mai visto in nessun altro in questo campo, ma che vedo spesso piuttosto negli artisti. Ecco.. da questo punto di vista Simone è un vero artista. Consiglio vivamente il suo lavoro a chi vuol fare un salto in avanti nella comprensione e nell’uso della PNL”

Giovanni T. (Coach)

 

 

“Come coach Simone è capace di entrare in profondità nelle situazioni, ed è capace non solo di fornire alle persone un punto di vista nuovo, ma di PORTARLE a vedere le cose da questa nuova prospettiva. In questo ha una sensibilità straordinaria. Oltre a questo, dei corsi frequentati con lui mi è piaciuta la sua abilità di usare alcuni modelli di motivazione, creatività e persuasione.”

Marta Maggese

 

 

Ciao Simone, che dire, ho aspettato un po’ a scrivere queste righe perché ero letteralmente senza parole.. ma anche adesso, a distanza di qualche giorno dal corso, mi sento ancora così.

É stata un’esperienza singolare, stimolante, disorientante e allo stesso tempo illuminante.. insomma una specie di tsunami emotivo e fisico!!

É curioso infatti che, nonostante la sensazione di forte ‘spossatezza’ sia fisica che mentale, ci sia nel profondo come un retrogusto dolce e appagante.. potrei paragonare la sensazione a quando corro, ma in più c’é la consapevolezza dell’enorme potenzialità di questo metodo!

Che altro dire, GRAZIE x l’esperienza e per aver reso visibile e TANGIBILE questo nuovo orizzonte pieno di potenzialità e possibilità!
A presto

Andrea (studente in medicina)

 

 

Fra pochi giorni compio 47 anni e mi sono resa conto il lavoro fatto insieme da quando ti conosco ha avuto un grande impatto. Sono riuscita ad essere quello che volevo, ed il bello e’ che non me ne sono accorta mentre succedeva il cambiamento… Ma solo ora, cioè dopo.

Roberta Tarsitano (Ministero degli Interni)

 

 

Ciao,

per me è stato il secondo ReSonance.

Sicuramente per me la giornata è stata un’occasione per confermare la validità del metodo che trovo interessantissimo.

E’ stato molto particolare quello che ho provato qualche ora dopo.. Sentivo dei brividi addosso, era come uscire da un sogno, giravo per la città (Milano) e mi sembrava tutto un pò surreale, sentivo pienamente i miei sensi e sentivo di irradiare un’energia molto forte… gli sguardi delle persone su di me me lo confermavano..

La cosa che mi ha più stupito è che questo mi era già successo a Roma..e non credevo potesse risuccedere in maniera così forte!

Sono curiosa di sperimentare gli effetti che avrà su di me il corso nei prossimi giorni…che la prima volta erano stati molto incisivi ed evidenti..con un effetto immediato nella mia vita..non vedo l’ora!

Valentina (architetto)

 

 

E’ stata un’esperienza che mi ha toccato nel modo di pensare, mi sono trovato alla fine della giornata con uno stato di benessere che non provavo da tempo.

Mi pareva che quelli che prima erano dei problemi avevano preso un peso diverso. La memoria dello stato in cui mi sento “carico” mi ha aiutato a cambiare la visione degli eventi. Nella notte dopo il corso ho sognato molto…

Oggi è come se dovessi prendere delle decisioni, nuove scelte…  Ho una sensazione che quello che prima mi era insopportabile ora non lo è più…

Giampaolo (ingegnere)

 

 

Ciao, sono Rita, volevo dirti che è passata una settimana e che ho trovato giovamento dalla giornata passata insieme. Adesso riesco a passare davanti a quel luogo che mi provocava sofferenza. Anzi, adesso ogni volta che passo davanti al cancello di casa mi viene da fare un grande respiro e di conseguenza mi rilasso. GRAZIE…

Rita

 

 

Tra tutte le tecniche di cambiamento personale, il ReSonance è la cosa più simile alla magia che abbia mai visto.  Voglio imparare come si fa!”

Dario, ingegnere ed esperto di PNL

 

 

“Ciao Simone,

Scrivere non è sicuramente il mio forte ma voglio ringraziarti per lo straordinario lavoro che fai con le persone e condividere un bel momento di vita che mi auguro sia solo l’inizio di un percorso che intendo seguire.

Partecipare alla ‘introduzione al Resonance che si è tenuta a Roma Sabato 12 Novembre è stata un’esperienza superiore alle mie aspettative… Anche se da un po’ seguivo il tuo lavoro sul tuo sito non avevo assolutamente idea di cosa fosse questo ‘sistema’ e soprattutto non mi aspettavo di poter avere dei benefici da una singola giornata di corso e di portare a casa non semplici nozioni ma una vera esperienza di trasformazione. Tutto mi è sembrato perfetto…  l’atmosfera, le persone la sala, quello che ci stavi trasmettendo era più che nelle parole in una particolare sinergia di tutti questi fattori… Non mi so spiegare cosa sia successo esattamente dentro di me ma una volta tornata a casa mi sono resa conto che un serio mal di schiena che mi accompagnava da tempo dovuto anche alla presenza di più ernie del disco era praticamente sparito..Ora riesco a fare dei movimenti di cui avevo dimenticato l’esistenza.

Sono consapevole di avere solo lontanamente intravisto il senso di questo percorso ma sono certa che una piccola parte di me ha iniziato a funzionare in maniera diversa.

Grazie ancora di cuore a te e a tutti i compagni di avventura!! Spero proprio di rivedervi presto!”

Alessandra

 

 

Il lavoro di Simone è assolutamente innovativo, ed assolutamente efficace. Difficile descriverlo a parole, perchè il suo modello comincia dove le parole finiscono. Come studioso e pratictioner di PNL non posso che constatare l’eleganza e la raffinatezza dell’utilizzo delle sue diverse abilità. Come studioso di filosofia, credo che ciò di cui parla il lavoro di Simone è codificare l’essenza di ciò che significa essere umani, essenza che è presente in ognuno di noi. Ho seguito svariati suoi corsi ed ho imparato a vedere la Potenza e L’Atto del suo lavoro: in ogni corso le persone vengono condotte in un modo di essere in cui, in Potenza, si ha esperienza di un mondo di infinite possibilità, e -nell’istante successivo- in Atto si prende una decisione. La prima, critica decisione… del percorso della propria vita.”

Mauro

 

 

Grazie Simone, credo che ci rivedremo presto!!

Al corso di introduzione al ReSonance ho capito che posso superare i blocchi che mi impediscono di fare passi avanti verso ciò che voglio.
L’ho provato personalmente, me ne stò accorgendo in questi giorni: grazie al tuo lavoro riesco a mettermi in contatto con le mie emozioni più positive, quelle che mi consentono di dare il meglio di me ed in quei momenti è come se mettessi il turbo, vado avanti verso la mia direzione… … e più ci penso e più mi vien da dire (come diceva Vasco): voglio proprio vedere come va a finire….
grazie ancora.

Stefano

 

 

Sono rimasto molto colpito, sorpreso e stupito di come in pochissimi secondi hai cambiato l’atteggiamento di una persona svogliata e demotivata verso un obiettivo…

Per chiunque vuole raggiungere risultati più velocemente, e per tutti i coach che vogliono essere più efficaci, questo è uno strumento da scoprire assolutamente e una competenza da fare propria!!!!

Tommaso

 

 

“Ciao Simone sono Danilo,
il 18 Aprile terrò una lezione di “cucina naturale”per una dottoressa di uno dei più importanti istituti di medicina specializzata in (
ho cancellato il riferimento) in Italia. Grazie anche a TE. Solo due anni fa pensavo a come arrivare alla pensione…

Danilo Moiso, Chef

 

 

“Il tuo corso mi ha fatto da un lato constatare cose di cui non sospettavo l’esistenza ovvero il modo impersonale con cui descrivo le cose e racconto la mia storia, come se non mi riguardasse. E poi come la mia parte somatica condiziona la mia storia, e come posso cambiare la mia storia partendo dal corpo.

L’ho percepito come una spinta che mi ha fatto cambiare direzione, imprimendomene una diversa.”

Alessandro, architetto

 

 

“Ciao Simone,
non mi dilungo: i TUOI AUDIO SONO ASSOLUTAMENTE UNICI, INNOVATIVI E NON CONVENZIONALI. Molte delle tue idee stanno rivoluzionando il mio modo di approcciarmi a diverse questioni importanti.

Claudio N.

 

 

“Una prospettiva diversa e interessante del rapporto tra uomo e lavoro. Il corso ‘Il Lavoro Perfetto’ fornisce una chiave di lettura inedita, due giorni intensi di riflessione alla ricerca delle proprie unicità con l’obiettivo di allineare al meglio chi siamo con quel che facciamo.

Poca teoria, molta pratica e un Coach che si è dimostrato profondo conoscitore dei contesti lavorativi e organizzativi ma soprattutto dell’animo umano.”

Enrico Campioli, dirigente di una società nel settore IT

 

 

“Mi chiamo Giulia e sono una psicoterapeuta. Il corso sull’Internet Business di Simone è stata una vera sorpresa e una grande fortuna, sia per la particolarità del contenuto che per la competenza del formatore.

Non è un corso che dà risposte ma un’ esperienza che apre la mente a formulare nuove domande, quelle che mettono in crisi ma che possono dare il via ad una svolta professionale. Stimolante ma anche impegnativo perché implica necessariamente una elaborazione introspettiva: ‘Chi sono, cosa voglio fare, quale esperienza voglio trasmettere con il mio lavoro, quali risultati posso offrire’.
Sono tornata a casa con una certezza: si è interrotto il meccanismo di andare alla ricerca infinita di metodi e certificazioni per dimostrare la propria efficienza professionale; fermarsi e cercare il cuore della propria unicità personale per proiettarla con fedeltà nella professione: “Io sono ciò che faccio e faccio ciò che sono” in una circolarità che ripropone sempre la mia unicità.

Da questa autenticità posso attrarre per risonanza il cliente ideale che si rispecchia nell’esperienza e nel prodotto che offro. Ringrazio di nuovo Simone per il grande regalo. E’ un’esperienza che consiglio a coloro che scelgono di vivere una professione con successo personale e soddisfazione esistenziale. “

Giulia, psicoterapeuta

 

 

Caro Simone,

lo ‘stato di perfezione’ è l’obiettivo di molte tecniche che conosco… Dzogchen, Yeshe Namhai, Presencing… ma il modo a cui tu ci accedi così velocemente mi ha colpitoMi ha colpito vedere come Andrea e Simone percepissero questo ‘stato’ e come a farli accedere fosse proprio il pensare ad esperienze che prima erano negative per loro.

Veramente notevole!

E poi sia te che il gruppo mi avete messa di fronte a meccanismi evidentemente molto radicati in me…

Tea

 

 

“Simone Pacchiele,è un amico di avventure mythoselfiane, nonché coach preparato ed esperto.

Il lavoro perfetto” è un corso che, più che su stategie e strumenti, lavora proprio sul punto di partenza e, se è vero che chi ben comincia è già a metà dell’opera, allora è proprio fondamentale assicurarsi un inizio qualitativamente perfetto per poi “condurti ad un modo di essere in cui hai la piena possibilità di vivere facendo quello che più ti piace fare, che più sei bravo a fare“

Di Simone ammiro soprattutto la precisione e l’attenzione a certi dettagli nelle sessioni di coaching; inoltre, pur svolgendo io e lui attività piuttosto differenti, condividiamo lo stesso approccio all’attività lavorativa.”

Claudio Campironi, iltuocoach.com

 

 

Il corso di Simone è una voce autentica, fuori dal coro in un ambiente ad alta concentrazione di faciloneria all’americana. Il materiale è palesemente frutto di un’elaborazione personale, e soprattutto Simone nel suo corso spiega una verità scomoda: la confusione e il disagio fanno parte del processo. Diffidate da chi vi esalta e cominciate a vedervi come cercatori d’oro nel Klondike, solo che il Klondike è dentro di voi.”

William Alessandro Baldaccini

 

 

“Da questo corso porto a casa una lampada con la quale illuminare una serie di stanze buie che avevo chiuso a chiave e che posso iniziare ad aprire di nuovo. Del coraggio… una nuova e diversa consapevolezza. Di solito quando si va ai corsi c’è l’aspettativa di trovare risposte. Qui non ho trovato nessuno che mi indicasse risposte. Ho trovato delle idee che mi permettessero di vedere più strade e più percorsi.. e quando vedi più strade sei più libero perchè hai più possibilità di scegliere.

Una altra cosa che ho trovato di bello è la consapevolezza che la somma della parti è maggiore dell’insieme… e il valore aggiunto che ho trovato nel seminario è il supporto e l’aiuto che ho avuto in ogni momento del corso dal gruppo che si è creato… incredibilmente… in soli due giorni.”

Giovanna Griffo, fotografa e fondatrice della community Maxartis.it

 

 

Ciao Simone,

Sono stata veramente contenta di aver partecipato al corso ReSonance: in questo periodo sto cercando per varie strade di fare un po’ di ‘chiarezza’ nella mia vita, capire innanzitutto cosa voglio (cosa voglio io, veramente, non quello che altri vogliono che io voglia, scusa il gioco di parole) e capire come ottenerlo.

Ti ringrazio per le conoscenze e le ‘tecniche’ che ho avuto la possibilità di conoscere perchè ho avuto la percezione di quanto possano essere fondamentali.

Molte correnti di pensiero dicono di ‘stare nel presente’: condividevo l’idea, ma non capivo ‘come fare’, ti ringrazio per avermi spiegato in modo meravigliosamente semplice come fare a stare nel presente. (intenzionalmente senza virgolette)

Un abbraccio,

Anna