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Per chi e’ (e per chi non è) il mio lavoro

So che può sembrare strano, ma solo dopo diversi anni di lavoro mi sono reso conto che sono molte le persone a cui scelgo di NON insegnare il ReSonance (e di accettare ai corsi) che le persone che accetto come clienti. E quella di limitare il numero ed il tipo di clienti è una cosa che succede prima o poi in maniera naturale quando hai chiaro il lavoro che fai e le persone a cui è rivolto.

Ho scelto di farlo per delle motivazioni molto personali, che attengono come prima cosa allo stile di vita che cerco di mantenere ed alla misura dei risultati che voglio abbiano le persone che entrano in contatto con me.

Una delle cose che desidero siano presenti nella mia vita è che per me lavorare deve essere un piacere, e desidero lo sia anche per i miei clienti. E se devo passare 4 o 5 ore a lavorare con un cliente preferisco che sia, prima che un cliente anche una persona con cui ho piacere sincero a passare del tempo.

Quando questo succede, entrambi guadagniamo tantissimo dal lavoro che facciamo insieme, ed i risultati sono ottimi. E’ quasi sempre così.

Alcune volte può non esserlo, e se me ne accorgo scelgo di non lavorare con quella persona, per il suo e per il mio bene, e per la soddisfazione reciproca di entrambi.

Quindi:

Uno: Non lavoro con tutti – anzi lavoro preferibilmente con persone che devono generare performance: professionisti, manager, imprenditori, sportivi di alto livello, musicisti.

I miei clienti devono essere persone per cui so di riuscire a generare dei risultati. So che posso lavorare con la maggioranza delle persone in questo ambito e metterle in condizioni di creare risultati e performance straordinarie. Ed allo stesso tempo so che molti non avrebbero vantaggi dal fatto di lavorare con me, o impiegherei troppo tempo perchè questo avvenga.

Quindi: se so di poter fare qualcosa per loro (e molto spesso è così) decido di lavorarci insieme. Altrimenti è meglio che io risparmi il mio tempo e loro i propri soldi.

 

Due: capita – molto raramente a dire il vero – chi si rivolge a me chiedendo di risolvere o di affrontare problemi psicologici o di salute.

Ecco, io NON FACCIO TERAPIA E NON RISOLVO PROBLEMI PSICOLOGICI: il ReSonance mette le persone sane in grado di fare un salto enorme nei risultati che ottengono e di migliorare la propria vita. Quello che faccio è fornire loro uno strumento e delle idee, e gli insegno ad applicarle per generare risultati, soprattutto negli aspetti professionali.

E questo lavoro è straordinariamente efficace per le persone sane ed equilibrate. Ma NON FACCIO TERAPIA: l’approccio che uso e l’area delle mie competenze non ha niente a che vedere con la psicologia o con il lavorare sul disagio o sul problema.

Per capirci: non faccio, nè insegno, “prevenzione”, “diagnosi”, “attività di riabilitazione e sostegno in ambito psicologico”.

La maggior parte dei miei clienti sono professionisti e imprenditori che vogliono ottenere più chiarezza e più risultati professionali, e non persone in cerca di supporto psicologico.

Quindi, se pensi di avere bisogno di aiuto psicologico o di ‘terapia’, rivolgiti ad uno psicologo.

Non saprei come dirlo in maniera più chiara, e spero sia chiaro anche per te.

Detto tutto questo…

Se vuoi lavorare con me mandami un messaggio qui.

Ti contatterò per un colloquio – durerà una ventina di minuti – e da lì decideremo insieme se e come proseguire.

A presto!

Simone Pacchiele

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