Ho conosciuto colleghi e allievi che sembrano essersi specializzati nel fare coaching a persone che si trovano in situazioni particolarmente difficili o irrisolvibili. In questo articolo voglio dirti un po’ di cose che possono succedere quando lavori insieme a persone del genere.
Primo tipo di persone: ‘problemi’ tipo matrimonio difficile, problemi con i figli o difficoltà economiche.
Se stai facendo coaching a persone in questa situazione, ti rendi subito conto che la sensazione più forte presente per loro è che si sentono intrappolate. Molte di loro non si smuoveranno assolutamente prima che succeda un evento un po’ più forte degli altri.
Considera anche che sono tante le persone che vivono per anni in una situazione del genere, probabilmente è un modello appreso mentre crescevano. Servono 6 mesi o un anno anche solo per vedere dei progressi misurabili quando lavori con persone in queste situazioni, e molto spesso devono prima crescere come persone prima di essere in grado di interrompere il loop in cui si trovano.
Immagina un piccolo seme piantato sottoterra… prima che emerga alla luce deve crescere un po’ nascosto alla vista di tutti. Ci vuole pazienza, il tuo cliente sta ri-costruendo le proprie fondamenta e sta preparandosi per svilupparsi di nuovo verso una crescita. Ma non aspettarti che cambi qualcosa nel giro di due settimane. Non succederà.
A volte capita di incontrare qualcuno già pronto a ricominciare, quello che gli serve è un catalizzatore che metta insieme tutti i pezzi e gli dia supporto. E se non sei sicuro a che punto è il tuo cliente nel suo percorso? Chiediglielo.
In situazioni come queste perchè succeda qualcosa la persona deve essere pronta. E molte volte le persone dicono di essere pronte, ma in realtà non lo sono ancora. Il tuo lavoro PUO’ essere quello di aiutarle ad esserle.
Problemi di Droga/Dipendenze
Un coach qui non può fare niente. O meglio, è meglio che decida di non fare niente. Se venisse un cliente e mi dicesse di avere una dipendenza alla droga o all’alcol e di volerci lavorare con me, non lo farei. Ovviamente ci parlerei per capire qual è la cosa migliore da fare come prima cosa… ma molto probabilmente non verrei ascoltato. Ed uno dei motivi per cui non lavorerei con una persona dipendente da droghe è che molto spesso potrebbe avere dei comportamenti inattesi, riguardo te ed il tuo lavoro.
Problemi psicologici
Dipende. Persone che soffrono di ansia, depressione e così via potrebbero essere adatte a lavorare con il coaching. Il criterio che mi guida in questo tipo di situazioni è: vedo una direzione in cui c’è progresso oppure la persona è perennemente guidata paura o dolore? A volte è meglio se la persona lavora già con un professionista della psicologia (che non è il mio lavoro) a cui affiancare il lavoro di coaching.
Spero che queste informazioni ti siano utili.

Lascia un commento