Genio del fare (prima parte)

L’arma segreta, quello che hanno in più gli ‘elite performers’, chi ottiene risultati migliori in quello che fa, e quello che li differenzia dalle persone normali non è avere accesso a informazioni migliori, a conoscenze superiori… a ‘segreti’ che loro hanno e che altri non hanno.
Infatti non è più il ‘sapere come fare’ che differenzia chi ottiene risultati e chi non li ottiene.

La conoscenza è alla portata di chiunque oggi, se sa dove e cosa cercare.

Cose come costruire una bomba atomica, o creare il prossimo facebook sono alla portata potenziale di un numero di persone enormemente superiore a solo 5 o 10 anni fa.

La grande differenza tra chi ottiene risultati straordinari e chi soltanto ‘normali’ è la capacità di fare delle azioni. Ma… un attimo. Di compiere delle azioni secondo una direzione specifica.

Infatti, una delle cose che sa fare chi ha successo è l’abilità di rendersi conto quello che deve fare per generare i risultati che vuole manifestare.

Non solo agire.
Ma CAPIRE quello che va fatto. E farlo.

Ha quasi sempre una specifica intenzione e la mantiene presente tra due momenti specifici…  tra quello che succede in questo momento in cui non è ancora presente quello che vuole e quello che deve essere presente perchè diventi vero il risultato che vuole ottenere.

E’ come se partisse dalla fine, ogni volta. Dal risultato finale, e poi procede all’indietro a quello che deve essere vero un attimo prima, e un attimo prima ancora e ancora prima. (In informatica questo processo si chiama ‘backtracking’.)

A volte il numero di mosse da ripercorrere all’incontrario è davvero basso… anzi a volte magari è già presente quello che deve essere vero perchè tu ottenga quello che vuoi… solo che magari non te ne accorgi neanche…
A volte invece hai bisogno di dire qualcosa come ‘adesso faccio queste determinate cose perchè mi rendo conto che generano dei risultati nell’immediato, ed allo stesso tempo sono in relazione ai risultati che ci saranno tra 5, 10 o 20 anni’.
Quello che fa la differenza è ciò che fai in relazione a come ti organizzi per avere un efficacia nel mondo in cui operi.

Un’altra strategia che questo tipo di persone che ottengono risultati straordinari in quello che fanno, e che utilizzano in maniera molto naturale, è che sono capaci di compiere delle specifiche azioni come risposta naturale alle informazioni presenti nel sistema… e che sono una risposta molto veloce ed allo stesso tempo la scelta migliore disponibile…

Non cercano di fare la ‘cosa migliore in assoluto’ ma la migliore scelta possibile per loro.

Perchè c’è una differenza enorme tra chi ottiene risultati straordinari in quello che fa e chi ottiene risultati solamente ‘normali’.
Questi ultimi credono sempre di dover fare azioni ‘straordinarie’… ed il loro sistema si prepara e si organizza per compiere azioni ‘straordinarie’, che però non sono in grado di compiere. O che non sono possibili nell’ambiente in cui operano in quel momento.

Quello che succede a chi ottiene risultati ‘normali’ è che cercano di produrre a tutti i costi quello che non sono pronti per ottenere… con azioni che non sono in grado di sostenere… E questo li blocca.

Quello che manda in crisi le persone non è NON saper fare le cose. E’ pensare di dover fare qualcosa che non è possibile per loro. E questo le mantiene bloccate al centro di questi due pensieri: ‘dovrei fare questo’ ‘non sono in grado di farlo’.
Il ‘segreto’ non è fare qualcosa di grandioso. E’ fare quello che fa fatto e allo stesso tempo è possibile.

Intanto ti dico che se vuoi imparare le strategie degli elite performers… di chi ottiene risultati straordinari… il 28 gennaio 2012 terrò a Roma una nuova edizione del corso Introduzione al ReSonance.

==>Guarda qui per avere tutte le informazioni.

Ah… se ti stai chiedendo cosa c’entra la foto di un Andre Agassi agli esordi… lo capirai nella seconda parte di questo articolo 😉

A presto!

Simone

Comments

  1. Dommar Ts says

    L’arma segreta, quello che hanno in più, gli ‘elite performers’, coloro che ottengono risultati migliori in quello che fanno e che li differenzia dalle persone normali, non è avere accesso a informazioni migliori, a conoscenze superiori… a ‘segreti’ che loro hanno e che altri non hanno.
    (senza commenti, capirai tu cosa farne)

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