Il vero motivo per cui sei diventato imprenditore

Non so se te lo ricordi.
intendo, il motivo per cui sei diventato imprenditore.

Lo so che oggi tutti parlano di ‘automatizzare l’azienda’,
‘generare rendite automatiche’
‘creare un business che va avanti da solo’
‘delegare’
‘liberare del tempo’ in modo che tu possa dedicare del tempo a ciò che più ti piace
‘tracciare l’efficacia delle azioni’
‘raggiungere gli obiettivi’

e così via.

sono tutte cose importanti.

Ma non è questo quello che avevi in mente quando hai iniziato a fare l’imprenditore.

Quando hai iniziato avevi in mente di essere libero di vivere la tua vita facendo quello che volevi.

Nella casa che volevi, certo.
Senza la preoccupazione di pagare le bollette.
Libero di svegliarti quando vuoi.
Con una bella macchina.

Ma anche libero di vivere autenticamente, e cioè di fare impresa in un modo che ha un SIGNIFICATO per te.

Certo, la leva iniziale per ALCUNI può essere quella che nel mio lavoro chiamo una ‘leva inibitoria’.

Qualcuno ha perso il lavoro ed ha dovuto crearselo da zero.
Il tuo capo ti trattava male
Non vuoi dipendere da nessuno

Ma molti decidono di fare l’imprenditore perché hanno un senso di scopo…
perché vogliono dimostrare a se stessi che sono in grado di migliorare la propria vita e quella degli altri
Perché amano apportare valore agli altri.

E questo nonostante fare impresa in Italia sia difficilissimo.

Talmente difficile che a molti viene voglia di mollare tutto e andare in vacanza perenne.

Ad un certo punto nella mente di chi fa l’imprenditore e non ha le idee chiare, o ha perso la sua direzione appare un miraggio.

“Voglio fare l’imprenditore per non lavorare più e automatizzare la mia azienda.”
“Per avere il tempo e i soldi di fare quello che mi pare.”

“L’azienda e i soldi lavoreranno per me, saranno i miei schiavi mentre io sarò alle Maldive a divertirmi.”
“Avrò una rendita automatica slegata dal mio tempo.”

Boiate. Te lo dico senza mezzi termini.
Boiate pazzesche.

Ti spiegherò nelle prossime settimane perché ti dico questo…
Ma intanto rifletti su questa idea:

Un conto è amplificare l’effetto del tuo lavoro
Un’altra cosa è fare in modo che tu non debba lavorare e al posto tuo lo fa la tua azienda.

Ogni volta che stai pensando in termini di ‘voglio evitare le rotture di palle che derivano dal lavoro’ stai funzionando in modalità inibitoria.

E’ come se dicessi voglio prendermi solo le cose belle del mio lavoro, le rotture di scatole le lascio agli altri.

E’ possibile fare in modo che l’azienda lavori al posto tuo?
No, o meglio. Prima che accada devono avvenire un po’ di cose.
Una di queste è che recuperi una modalità autentica di fare l’imprenditore.
Quella in cui la tua azienda è perfettamente allineata a chi sei.
In cui aumentare il fatturato, ‘catturare i clienti’ e tutto il resto…
non sono la conseguenza dei ‘trucchetti’ che implementi
ma del cambio di struttura della tua azienda, e dell’imprenditore che la guida.

Leggi tutto sul ReSonance Experience, l'evento de​​​​ll'anno  sul Coaching Professionale

x
Vai alla barra degli strumenti