Quando non hai potere, non hai responsabilità

Quello che faccio nei corsi che tengo (come quello che ho chiamato ‘Il Lavoro Perfetto’ che terrò tra qualche giorno a Roma) è far raccontare ai partecipanti la propria ‘storia’ (personale o professionale, non importa) e lasciar emergere gli schemi… le ricorrenze che si presentano in questa storia, per come hanno deciso di raccontarla.

Uno degli schemi tipici è che ad un certo punto della storia le persone con cui lavoro raccontano di esserse sentite in un momento della propria vita senza aver il potere di fare più niente. Nella loro narrazione c’è un punto in cui sono completamente in balia degli eventi, non avevano più potere di far niente o di NON fare niente, potevano solo ‘subire’ quello che succedeva intorno a loro.

Ed una delle cose che chiedo a loro dopo che mi hanno raccontato questa storia in cui si sentono senza nessun più potere è: ‘

‘Quando sei in una posizione di questo tipo, senza potere e senza che percepisci più la possibilità di fare qualcosa… cos’è che NON hai in quel momento?’

E voglio fare questa domanda anche a te adesso.

Dal mio punto di vista, se all’interno della tua ‘storia’ non hai nessun potere e non puoi fare niente… quello che succede è che non hai neanche nessuna responsabilità.

Ed uno dei vantaggi di come le persone raccontano la propria storia è che questo spesso permette loro di sentirsi senza nessuna responsabilità. E questo a volte ha dei vantaggi immediati per loro, anche se non gli fa fare neanche un passo in avanti nella direzione della vita che desiderano avere.

Se vuoi imparare a ‘riscrivere’ la tua storia professionale ti aspetto al corso ‘Il Lavoro Perfetto’.

Il Lavoro Perfetto – 28 e 29 aprile a Roma

 

 

Ho iniziato ad occuparmi di trasformazione personale perchè andava tutto bene

Ogni tanto succede che racconti il motivo per cui mi sono avvicinato al mondo dello sviluppo personale, molto prima che decidessi di lavorare come coach e come formatore. Ho deciso di cambiare qualcosa in quello che facevo nella vita dopo che erano passato pochi anni dalla laurea e avevo iniziato a lavorare nel mondo dell’informatica e della consulenza.

Ogni storia di vera trasformazione inizia sempre così. Da un punto in cui va tutto bene, in cui non c’è niente da cambiare.. anche se so bene che questo sembra un paradosso.

Andava tutto bene, avevo un buon lavoro pagato bene, una vita tranquilla e serena, prospettive di carriera più che buone.

Un lavoro vario (cambiavo progetto ogni 6 mesi, quindi non facevo neanche in tempo ad annoiarmi del tipo di lavoro, dell’ufficio e dei colleghi… e neanche della città dove vivevo)… dove erano presenti alcune delle cose che mi piaceva più fare e cioè essere a contatto con le persone e… mettere alla prova di sicurezza i sistemi e le reti di computer su cui lavoravo stressandoli un pò 😉

Eppure… mancava una cosa.

Il significato.

Che cos’è il significato?

E’ quando tutti invidiano la vita che fai dall’esterno, e tu vorresti essere da un’altra parte a fare un’altra cosa.

E’ quando anche se hai un lavoro bellissimo sai intimamente che quello non è il lavoro che farai fino alla pensione.

E non è che lo pensi, lo sai.

Quando manca ‘il significato’ in quello che fai puoi avere il lavoro migliore del mondo, puoi guadagnare quello che vuoi, puoi avere accanto la donna o l’uomo migliore del mondo ma è praticamente impossibile avere e sperimentare anche per un solo istante un senso di soddisfazione, di gioia, di felicità.

Il senso di ‘significato’ è arrivato quando, per caso, ho iniziato a studiare due discipline che mi interessavano più o meno in eguale misura. Una appartiene al settore delle discipline somatiche, lo Shiatsu ed il pensiero tradizionale cinese… un sistema molto complesso attraverso cui leggere il corpo e generare per il corpo e la mente il benessere e la trasformazione di cui hanno bisogno le persone.

L’altra cosa a cui mi sono dedicato per lunghi anni è studiare una serie di abilità che appartengono alla PNL: la capacità di cambiare il ‘software’ che gira al’interno del corpo e della mente… per riorientare me stesso prima, e poi le persone con cui lavoravo nella direzione e verso gli obiettivi che desideravano rendere presenti nella propria vita.

Ho iniziato a studiare e praticare queste due discipline insieme, tenendole separata all’inizio. Avevo il mio studio di Shiatsu dove lavoravo con le persone che venivano a ‘curarsi’ dal mal di schiena mentre imparavo che .. corpo e mente sono in realtà una stessa entità, e a riconoscere da piccolissime variazioni del corpo come cambiano i pensieri e l’atteggiamento mentale… e viceversa come i pensieri generano cambiamenti che puoi toccare con le mani e vedere nel corpo delle persone con cui lavori… Ho viaggiato per anni alla ricerca degli insegnanti più bravi che riuscissi a trovare (tra cui diversi allievi diretti dei maestri che hanno inventato questa disciplina).

Ho lavorato per anni 8-10 ore al giorno a contatto diretto con le persone e imparando usando tutti i sensi cosa è che cambia nel modo in cui si organizzano internamente quando passano dallo ‘stare male’ allo ‘stare bene’. E sono diventato molto bravo a generare questo tipo di transizione.

E se dovessi definire qual è l’insegnamento più importante che ho tratto da questi circa 10 anni di ricerca e di studio è questa: che la trasformazione può avvenire in molti modi diversi, ma passa comunque sempre attraverso il corpo.

E nello stesso tempo praticavo la PNL, iniziando a tenere dei corsi e studiando soprattutto l’efficacia del linguaggio e delle ‘storie’ intorno alle quali le persone orientano la propria vita… In questo il lavoro di Joseph Campbell, di Milton Erickson, di Richard Bandler, di Joseph Riggio, di Stanley Keleman e di Thomas Hanna, del Dr. Clare Graves… ha avuto una influenza straordinaria per me.

Tutte e due le strade erano solo delle strade… ma quello che so è che lo studio approfondito di di una mi rendeva più capace nell’altra, e viceversa.

Se dovessi dire qual è l’insegnamento più importante di questi anni, anche qui… è lo stesso: il cambiamento… o meglio la trasformazione passa sempre attraverso il corpo. Attraverso un modo… una posizione che mantieni all’interno del tuo corpo che ti permette di filtrare il mondo in cui operi attraverso una lente che lascia passare i problemi o una che lascia passare, e rende presente a livello di percezione… e di organizzazione… le possibilità… ciò che è possibile per te.

Il tipo di lavoro che svolgo oggi con i clienti nei corsi e nel coaching è il risultato e l’emanazione di ‘chi sono diventato’ grazie alla pratica di queste due strade. E nasce dalla consapevolezza che cose straordinarie sono possibili quando accedi al tuo ‘modello del successo’ che passa anche attraverso il corpo.

E’ un lavoro che non ha niente a che fare con il ‘movimento’. Quando utilizzo l’aggettivo somatico non intendo quello.

Intendo invece capire e renderti esplicito come sei all’interno del tuo corpo quando riesci ad ottenere i tuoi migliori risultati rimanendo chi sei.

E’ un lavoro che parte dalle storie, dal linguaggio… e arriva al corpo. E che ti avvicina a chi vuoi diventare ed agli obiettivi che vuoi raggiungere molto più velocemente di qualsiasi altro lavoro sulle convinzioni, sugli obiettivi o sui valori.

Qui lavorerai sulla tua identità. Su ‘CHI SEI’.

Non è possibile ‘essere ottimisti’ se non passando attraverso una riorganizzazione somatica che ti fa essere in questo modo.

Non è possibile ‘guardare il bicchiere mezzo pieno’ se non passando attraverso questo modello… il tuo modo specifico che GIA’ HAI, e che è già codificato in te…

Il tuo modo di organizzarti mentalmente e somaticamente intorno a quello che funziona invece che in reazione ai ‘problemi della vita’.

E’ una questione di millimetri, che possono cambiare tutto.

Immagina di dover aprire una di quelle cassaforti che avrai visto nei vecchi film… tanti giri a destra tanti a sinistra… ancora a destra e… tac… aperta.

Funziona un pò così: quando accedi al tuo codice di accesso, unico per te, che ti consente di esprimere come sei quando sei al meglio… inizi automaticamente a filtrare il mondo dalle lenti della possibilità, e ricreare la tua storia personale in relazione a ciò che già funziona bene per te invece che intorno a quello che ti manca.

Quando ci riesci… è immediata la sensazione di poter fare tutto, di poter avere tutto quello che desideri. E paradossalmente hai questa sensazione, e sei pronto a fare tutte le azioni che servono per ottenerlo, proprio perchè parti da una posizione in cui non hai bisogno di niente per stare bene.

Lo scopo del corso che tengo il 15 a Milano riguarda proprio questo: trovare il tuo codice di accesso a questa posizione.

Ti aspetto.

Iscriviti al corso ReSonance del 15 aprile a Milano

 

 

Non ce la faccio proprio a svegliarmi la mattina e…

Ciao,

non ce la faccio proprio: per quanto ci provi, non riesco a non svegliarmi la mattina e ad essere impaziente di iniziare a… ‘lavorare’. Che per me è esattamente la stessa cosa che dire ‘non riesco a non iniziare a vivere’.

E so bene che non potrebbe non essere così, visto che ho passato tanto tempo a rendere sempre più piccola la distanza tra ‘chi sono’ e quello che faccio.

C’è una idea fondamentale che mi ha permesso di arrivare a questo, e che mi portato a percorrere un percorso e a lasciarmi ‘trasformare’: ed è l’idea che, come esseri umani, siamo nati in uno ‘stato di perfezione’, se posso chiamarlo così.

Uno stato, una posizione, un accesso ‘segreto’ che quando sei in quel modo lì, filtri il mondo attraverso le possibilità che esistono e che ti permettono di migliorare tutto quello che fai, piuttosto che attraverso quello che non funziona nella tua vita.

Molte persone, nel corso della propria vita perdono il contatto con questo stato di perfezione, sebbene abbiano conservato la possibilità di accederci in ogni momento.

Ed il processo di ri-entrare in contatto con lo stato di perfezione consiste proprio in questo percorso di trasformazione.

Il lavoro che faccio nel corso ReSonance ha sempre alla base questo obiettivo: riportare i partecipanti allo stato di perfezione che per loro è naturale, e poi metterli in grado di fare tutto quello che fanno… vivere, avere relazioni, prendere decisioni, lavorare, giocare… da questo stato.

E provocando una… trasformazione in loro, ed un profondo risveglio.

Le persone per cui tengo di solito i miei corsi dal vivo (e che fanno del coaching individuale con me) sono persone che hanno iniziato leggendo gli articoli sul sito e hanno trovato che le idee contenute in quello che scrivo risuonano con loro, proprio perchè stanno sperimentando una ‘crisi’ nella propria vita e sono alla ricerca degli strumenti che le rendano capaci di superarla.

Alcune delle idee che utilizzo come punto di partenza per favorire questa trasformazione e renderne consapevoli le persone derivano dal lavoro di Joseph Campbell e dal suo modello Il Viaggio dell’Eroe.

E poi.. c’è un altro tipo di persone che incontro ai miei corsi, e sono quelle che definirei appassionate di sviluppo personale e di ‘tecnologia della trasformazione’.

Persone a volte molto diverse tra di loro: coach, counselor, esperti di PNL o semplici appassionati di miglioramento, venditori, manager o imprenditori.

Persone interessate a scoprire modi più veloci e semplici di migliorare gli aspetti concreti della propria vita: un lavoro migliore, maggiore capacità di influenzare chi hanno intorno, relazioni più soddisfacenti.

In questo corso impareranno ad utilizzare alcune delle tecniche più evolute e raffinate di cambiamento e avranno degli strumenti per comunicare meglio, decidere meglio, comportarsi meglio nei momenti ‘critici’ (intendo quelli davvero importanti) della propria vita.

Terrò il corso ReSonance a Milano domenica 15 aprile.

Simone

P.S. Lavoreremo dalle 9.30 alle 17, e riceverai tutti i dettagli logistici immediatamente dopo l’iscrizione.

 

La mente di un monaco Zen e l’efficacia nel mondo di oggi

Circa 10 anni fa ad un seminario di arti marziali uno degli insegnanti, che di cose orientali ne sapeva davvero tanto, ci diede un esercizio che mi avrebbe cambiato la mente negli anni successivi.

Per l’intera mattinata avremmo dovuto fare ‘niente’.

E quando intendo niente intendo proprio niente.

Tanto per essere chiari…

Passare il tempo sdraiati a fantasticare non è fare niente
Pensare alle cose che dovrai fare appena torni a casa non è fare niente
Fare rilassamento non è fare niente.

Giusto per darti un’idea 😉

E’ l’esercizio più difficile che mi abbiano mai proposto, ed allo stesso tempo quello più ‘trasformativo’ a cui posso pensare in questo momento.

(Ti invito a farlo, appena hai una mezz’oretta di tempo.)

Quando riesci davvero a fare ‘niente’ hai una chiara percezione di come in realtà non c’è nessuno sforzo da fare per cambiare quello che vuoi della tua vita, ed è un punto di partenza assolutamente potente.

Ed è potente perchè ti permette di vedere le cose esattamente come sono, da un particolare punto di vista in cui non c’è niente di ‘buono’ o di ‘cattivo’ nella situazione in cui ti trovi, c’è solo quello che è presente.

In questa posizione, il modo e l’angolazione da cui percepisci il mondo fa assolutamente la differenza in come puoi trasformare la tua situazione. La maggior parte delle persone infatti “è” nel mondo con un atteggiamento che può essere di questi due tipi:

  • non ho quello che desidero -> faccio di tutto mettendoci il massimo dello sforzo per ottenerlo.
  • ho già quello che desidero -> fino al prossimo desiderio 😉 me lo tengo ben stretto cercando di non farmelo portare via

Esiste un terzo modo di essere, decidere, comportarsi…  ed è quello che ti permetterà di raggiungere con sforzo quasi nullo il tuo prossimo desiderio, ed il prossimo, ed il prossimo…

Ed è quello di arrivare a percepire la posizione in cui non fai ‘niente’ e non hai BISOGNO di cambiare niente di quello che è presente… e poi ti chiedi:

Adesso, cosa voglio… qual è la prossima cosa che devo fare per averlo?

Ma solo DOPO che sei riuscito a non fare niente.

E questa posizione genere un cambiamento potentissimo, perchè non c’è più niente nel mondo esterno, elementi di disturbo o le circostanze, che possono più smuoverti dalla tua direzione… da come vuoi vivere o da dove vuoi andare.

Se leggi questa newsletter sei interessato alla trasformazione professionale personale e ricerchi il miglioramento, qualsiasi cosa esso voglia dire per te.
Hai probabilmente un chiaro senso di cosa vuol dire vivere e lavorare nel modo che è perfetto per te, e sai che non stai vivendo da quella posizione in questo momento.

Ti assicuro che è possibile sperimentare questo tipo di trasformazione. Ti invito a farlo con me il 15 aprile nel corso ReSonance.

Ti aspetto il 15 aprile al corso ReSonance a Milano

 

La libertà, The Lady e ReSonance Coaching

E poi… iscriviti alla giornata del 15 aprile

 

Legge di attrazione

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