Diventa il Bruce Lee della performance

Brevissima nota introduttiva all’articolo, che ho scritto il 27 febbraio 2019: sono Simone Pacchiele e trovi qualcosa su di me qui. Da circa 15 anni insegno e faccio ricerca nel Coaching, dal 2011 tengo corsi in Università Bocconi sui temi della performance, del Coaching e dell’empowerment.

Ti aspetto nel Gruppo Coaching Italia per discutere di questi argomenti.

Buona lettura.

Quando ero un ragazzino di 12 anni ero molto affascinato da Bruce Lee… vedevo i film e tutto il resto.

Al punto da farmi comprare da mia madre il libro ‘Jeet Kune Do’ che aveva scritto a proposito del sistema di combattimento aveva creato.

Ovviamente allora non ci capivo niente.

Però mi rendo conto che molte delle cose che ho fatto molti anni dopo, in contesti completamente diversi, sono state improntate su quel modo di pensare e di lavorare.

Innanzitutto mi sono portato dietro la voglia di approfondire come si leggono il mondo e le situazioni.

La realtà è complessa, le situazioni sono complesse. Insegnare una tecnica (come fa la PNL e molte scuole di Coaching) è semplice. Insegnare un atteggiamento è difficile.

L’ovvio è elusivo. Lo abbiamo davanti agli occhi e non lo vediamo.

✅✅ La seconda idea che ho preso dalla lettura maniacale di quel libro quando ero ragazzino è quella di semplicità e di informalità.

Proprio perché a fare la differenza è la comprensione della differenza che c’è tra chi sei e quello che fai, ho capito anche che non è questione di stile e di contenuti – e anzi che se vuoi essere efficace lo stile e i contenuti si adattano allo scopo del momento.

Nel lavoro del ReSonance, nella Scuola di Coaching e in tutto il mio lavoro… una delle questioni centrali è quella di maturazione.

La maturazione è la capacità di integrare te stesso in CHI SEI.

E una forma specifica, l’adesione a regole strette e a stilemi immutabili è a volte una limitazione all’espansione dell’essere e al fiorire di capacità.

Ma ci vuole tempo.

✅✅✅ L’ultima idea al centro del ReSonance è quella di coerenza.

Quando mi sono avvicinato al mondo della formazione orientata al miglioramento mi sono reso conto che il termine miglioramento veniva spesso usato in modo vago.

Miglioramento di cosa? Dello stato fisico? Delle emozioni? Del conto in banca?

Nel ReSonance l’attenzione è stata sempre sul miglioramento dei risultati.

E questo porta alla necessità di creare delle metriche oggettive per misurarli questi risultati.

Ho visto trainer americani (con cui ho studiato, per carità, ma dovevo passarci) di 150 chili parlare di performance e di ’embodied cognition’.

Mogli di guru della formazione (sempre americani) tenere corsi insieme al marito e insegnare a lavorare con le ‘energie invisibili’ (sic) e non riuscire a fare UN SOLO piano di scale a piedi.

✅✅✅ Ecco…

– leggere la realtà
– atteggiamento vs tecniche
– corerenza

sono le tre idee alla base del lavoro di Coaching che facciamo qui dentro.

E sono idee che se maturate dentro te possono aiutarti ad ottenere davvero tanto.

✅✅✅✅ Se vuoi sperimentare questo lavoro ti invito a partecipare al ReSonance Experience che terrò il 4 e 5 maggio a Verona.

➡ Leggi tutte le informazioni qui:
https://www.simonepacchiele.com/resonance-experience/

A presto!

Simone

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