Da quanto tempo non deframmenti la tua mente?

Ciao da Simone

quando ero ragazzino e iniziavo a mettere le mani sui primi computer con sistema operativo windows ricordo che – periodicamente – andavano fatte una serie di procedure per ‘ottimizzare’ il sistema.

Erano tante e andavano fatte periodicamente.

  • Snellire il file di registro che a furia di installare programmi si appesantiva
  • Togliere i vari virus e programmini malevoli che minavano la sicurezza
  • Cancellare librerie doppie o triple non aggiornate che occupavano spazio inutile
  • Deframmentare il disco in modo che per recuperare i dati il computer non dovesse saltare in avanti e indietro ogni volta
  • Disinstallare programmi inutili che si avviavano automaticamente all’accensione e che occupavano memoria e processore a discapito dei programmi che davvero volevo usare

Lo scopo di tutte questa operazioni era velocizzare il computer e renderlo meno lento.

La sensazione usandolo dopo questa ‘cura strutturale’ era di avere un computer praticamente nuovo, più veloce di due o tre volte rispetto a prima.

E questo risultato si poteva ottenere senza aggiungere memoria o potenziare l’unità interna.

Non so se le cose funzionano ancora così sui sistemi Windows, visto che uso un altro sistema da molti anni.

Ma per noi, esseri umani, la performance funziona in maniera molto simile.

Quando ci rendiamo conto di andare lenti e che sta diventando tutto pesante…

Non è tanto questione di aumentare il carico di lavoro.
Di metterci più impegno e raddoppiare lo sforzo

O meglio puoi anche farlo.

Ma solo dopo aver reso il TUO sistema più efficiente, togliendo di mezzo tutti quei programmi ‘tossici’ che occupano risorse, tempo e attenzione.

Prima di allora NON HA SENSO lavorare di più, sforzarsi di più, fare più cose.

Anzi, paradossalmente, più ti sforzi, più generi inefficienza OTTENENDO L’EFFETTO CONTRARIO a quello che desideri.

Da un certo livello in poi, serve usare la testa, e il corpo, per capire come usare il più magnifico sistema per la performance che hai a disposizione: te stesso.

Insomma se sei già inefficiente in relazione ai tuoi sforzi, raddoppiare lo sforzo raddoppierà l’inefficienza.

Devi renderti conto di quali sono i programmi che ti rallentano e che occupano risorse a discapito di quello che serve e ti fa stare bene.

E che da solo non riesci a ‘disinstallare’ dal tuo sistema con la sola forza di volontà o cambiando abitudini.

Ancora più importante, molto probabilmente in questo momento non ti rendi neanche conto di quali sono e dove si annidano questi programmi.

E se non sai vederli, neanche sei in grado di toglierli dal sistema. E se non li togli, continueranno a rallentarti.

Questo è quello che faremo durante il Corso Intensivo di Coaching ReSonance che terrò a luglio a Verona.

E ti assicuro che una volta fatto il lavoro andrai due volte più veloce di prima.

ACCELERAZIONE, appunto.

Le iscrizioni sono aperte:
https://www.simonepacchiele.com/corso-coaching/

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