Il coaching del 1 maggio

L’idea non è male.
Incenso attira-soldi.
Mi chiedo solo quale sarebbe il giusto prezzo per un prodottino del genere 😉

Ma al di là di questo: oggi è il 1 maggio, la festa dei lavoratori. Importante sicuramente per me, cresciuto in una famiglia di origini assolutamente umili.

E’ una festa importante, perché il lavoro è importante.
Anche se viviamo in un paese in cui la parola ‘lavoro’ assomiglia molto all’equivalente latino di ‘fatica’.

E il linguaggio conta.

Pensa se la parola più assonante per lavoro fosse ‘valore’ o ‘abbondanza’ o ‘ricchezza’.

Magari nel concertone del 1 maggio ci sarebbero un altro tipo di narrative.

Al di là di ogni ideologia e sapendo bene che esistono persone in condizioni reali di necessità…

Ti dico la mia definizione di lavoro, quella che mi ha sempre aiutato a vivere bene da quando avevo 20 anni. E di cambiare la mia vita.

Dare valore reale alle persone.

Creare del valore tangibile. Risultati veri. Miglioramenti veri.

Se sei in grado di farlo, se sei in grado davvero di lasciare gli altri o il contesto in cui operi con più valore di quello che aveva prima che arrivassi…

… non avrai mai nessun tipo di problema lavorativo.

E si… si può imparare come farlo.

 

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